L’intelligenza artificiale è già presente nella scuola italiana, anche se spesso in modo informale. Buona parte degli insegnanti è infatti favorevole al suo utilizzo, mentre il 50% già usa ChatGPT e Gemini come supporto alla didattica, in modo più o meno efficace.
Il problema delle IA più comuni, tuttavia, è il rischio elevato che commettano errori o forniscano risposte del tutto inventate. E per un docente che deve preparare una verifica o costruire un percorso didattico, ciò vuol dire controllare ogni singolo input, perdere tempo e rischiare di portare in classe più errori.
È in questo contesto che nasce Velia, la nuova intelligenza artificiale generativa del Gruppo Editoriale ELi. In breve, si tratta del ChatGPT per gli insegnanti, una IA pensata con un duplice obiettivo: rendere più semplice la preparazione delle lezioni e migliorare la personalizzazione della didattica. Vediamo in che senso.
il ChatGPT per gli insegnanti
Con i grandi modelli linguistici, come appunto Gemini o ChatGPT, Velia condivide la capacità di generare testi, elaborare contenuti e rispondere a prompt complessi. Ad essi, tuttavia, la nuova IA del Gruppo Editoriale ELi aggiunge qualcosa in più: una base di conoscenza ancorata ai libri di testo scelti dal docente.
Ne descrive bene lo spirito il prof. Emanuele Frontoni, docente di informatica all’Università di Macerata e responsabile del team di sviluppo per Velia:
Si tratta di uno strumento innovativo perché parte da una conoscenza legata ai libri in adozione. Grazie a questa specializzazione, Velia aiuta a creare tantissime soluzioni che hanno pochi limiti: il vero spazio è quello della fantasia e della competenza di dominio. Saranno i docenti a scegliere come farsi supportare.
Quando un insegnante effettua il login e seleziona i volumi in adozione associati al proprio profilo, il sistema attiva agenti intelligenti che analizzano i testi e li integrano nella conoscenza base dell’IA. Ciò vuol dire che Velia non genera risposte nel vuoto, ma le costruisce a partire da contenuti verificati.
Cosa può fare un docente con Velia
Da quanto abbiamo detto fin qui, appare chiaro come Velia abbia l’obiettivo di ridurre alcuni dei principali limiti dei comuni chatbot. Con un collegamento molto più profondo ai libri di testo, in pratica, c’è un rischio molto più basso di risposte sbagliate o inventate.
Dopo il login, i docenti avranno davanti un’interfaccia intuitiva e accessibile, pensata anche per chi non ha familiarità con l’intelligenza artificiale. Bastano pochi prompt, di cui vedremo degli esempi più avanti, per:
- generare verifiche ed esercizi calibrati su specifiche pagine del libro adottato;
- preparare presentazioni di sintesi o piani completi per una lezione;
- realizzare attività di rinforzo, recupero o potenziamento.
È possibile esportare gli output direttamente in formato Word o PDF, pronti da proiettare sulla LIM o da stampare per gli studenti. In ogni momento dell’interazione, dal prompt alla creazione del file, l’insegnante mantiene il controllo completo dell’intero processo.
In altri termini: Velia non sostituisce i docenti ma ne supporta le attività, dalle più semplici alle più complesse.
Tre casi pratici
Per capire come funziona Velia nella pratica quotidiana, è utile osservare alcuni scenari concreti, grazie ai quali è possibile farsi un’idea più precisa del ChatGPT per gli insegnanti.
- Inclusione linguistica e sintesi
Velia può fare riferimento ai contenuti di una o più pagine del libro, secondo le richieste del docente, come nei casi di personalizzazione della lezione per una maggiore inclusione linguistica o per generare mappe concettuali. Esempio di prompt:
Esempio di prompt per scuola primaria: Basandoti sul brano di pagina 54 su Darwin del libro ‘Saperi per crescere’, scrivi un riassunto semplificato in italiano. Subito dopo, traduci lo stesso riassunto in albanese e genera 3 domande di comprensione in doppia lingua (italiano/albanese).
Esempio di prompt per secondaria di secondo grado: Fai una mappa concettuale sulle figure femminili nel Decameron di Boccaccio, distinguendo tra narratrici e personaggi femminili.
- Supporto ad alunni con BES
Per un alunno con difficoltà di decodifica o comprensione, per esempio, Velia può adattare un testo complesso seguendo le istruzioni dell’insegnante, e poi generare un file apposito.
Esempio di prompt per scuola primaria: Analizza la lettura a pagina 34 del volume ‘Letture Plus 4’. Semplifica il testo riducendo la complessità delle parole e usando frasi brevi (Soggetto-Verbo-Complemento). Restituisci l’output scritto interamente in maiuscolo e aggiungi un piccolo glossario finale per le parole più difficili.
Esempio di prompt per secondaria di secondo grado: Prepara una lezione semplificata, sempre in inglese, ma per studenti con DSA e BES? La lezione riguarda le pagine 56-57. Ho bisogno del brano di lettura Around the World in Three Soups semplificato e suddiviso in tre paragrafi principali. Come esercizio di comprensione una scelta tra due alternative con una frase per ogni paragrafo. Un secondo esercizio di comprensione con completa le frasi (una per ogni paragrafo).
- Esercitazione e potenziamento
Quando gli esercizi del libro sono stati completati, è possibile chiedere a Velia di crearne altri, suddividerli per difficoltà e fornire anche le soluzioni, con commenti esplicativi. Esempio di prompt:
Esempio di prompt per scuola primaria: Considerando il capitolo su perimetro e area (pagine 144-165) del libro ‘Il tempo del cerchio’, crea una batteria di 5 esercizi extra. Assicurati che siano di livello ‘molto complesso’ e che richiedano un ragionamento critico. Fornisci alla fine le soluzioni commentate passo dopo passo.
Esempio di prompt per secondaria primo grado: Crea una batteria di esercizi di livello 1 pallino sulle potenze che richiedano solo di applicare la proprietà prodotto di potenze aventi la stessa base.
Le applicazioni possono essere molte altre, per esempio mappe concettuali su un intero capitolo di storia, oppure didattica frontale in geografia, o ancora una maggiore personalizzazione in scienze, e così via. A fare da “garante” per questo processo ci sono il collegamento con il libro e il controllo da parte dell’insegnante.
Un’intelligenza artificiale autoriale
Fra le questioni principali riguardanti l’intelligenza artificiale c’è il rischio di informazioni errate e invenzioni, come dicevamo nei paragrafi precedenti. Un discorso simile si può fare anche per il problema della privacy, che nel caso dei LLM più utilizzati non è certo un punto a favore dell’uso scolastico.
Da questo punto di vista, Velia è sorretta da un framework sviluppato con il supporto dell’AI Act, il regolamento europeo che definisce i criteri di trasparenza, sicurezza e responsabilità nell’uso dell’intelligenza artificiale.
Nel concreto, vuol dire che nessun contenuto caricato nell’interfaccia viene condiviso con terze parti o utilizzato per addestrare altri modelli. Tutto viene elaborato all’interno di infrastrutture europee che non ritengono i dati per finalità esterne, aspetto fondamentale dal momento che si parla di bambini e adolescenti. Allo stesso modo, Velia si allinea alle linee guida del MIM per ciò che riguarda l’uso dell’IA a scuola.
Ovviamente, l’intelligenza artificiale sviluppata dal Gruppo Editoriale ELi non è esente da potenziali problemi o malfunzionamenti. Come lo stesso Frontoni ammette, il rischio non è eliminato del tutto ma è incomparabile a quello dei principali chatbot. E questo è fondamentale, soprattutto se si considera il suo fine didattico.
A cosa serve davvero l’IA a scuola
Si dice che l’intelligenza artificiale debba supportare l’attività dei docenti e non sostituirli. La distinzione sembra ovvia ma che nella pratica viene spesso fraintesa, sia da chi teme che l’IA sia una minaccia sia da chi la sopravvaluta come una soluzione autonoma. La verità sta nel mezzo, e lo abbiamo appena visto.
Velia infatti non può fare nulla senza la competenza di chi la utilizza: esiste per dare maggiori possibilità agli insegnanti e permettere una migliore personalizzazione della didattica. Come tutti i sistemi di IA può sbagliare, ma l’ancoraggio al libro di testo riduce al minimo il rischio, massimizzandone i benefici.
Il vantaggio reale, si capisce, non è tanto la velocità in sé quanto la possibilità di liberare tempo da dedicare al rapporto con gli studenti, all’insegnamento nella sua forma più alta. D’altronde, si dice spesso che la scuola deve entrare nel futuro senza perdere se stessa, e forse può finalmente iniziare a farlo.
Per maggiori informazioni su Velia, rimandiamo alla pagina ufficiale
sul sito del Gruppo Editoriale ELi.









