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SCUOLA DIGITALE

Un insegnante su due dichiara di usare ChatGPT a supporto della didattica

Dell’intelligenza artificiale a scuola si è detto tutto e il contrario di tutto, soprattutto negli ultimi anni. C’è chi la critica e chi invece pensa sia utile, chi mette in guardia contro i suoi rischi e persino qualche istituto che già ne sperimenta l’uso in classe.

Nonostante tutte le discussioni in merito, l’intelligenza artificiale è già presente a scuola. Lo conferma un’indagine condotta da INDIRE su oltre 1800 docenti, e il risultato non sorprende come ci si potrebbe aspettare. A scuola, insomma, gli insegnanti già utilizzano le IA: vediamo come.

CHI LA USA

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Ad utilizzare l’intelligenza artificiale non sarebbero soltanto gli studenti, magari per svolgere un particolare compito o chiedere un consiglio. Al contrario, secondo quanto riportato da INDIRE, sono molti i docenti che impiegano l’IA a scuola, con numeri davvero importanti:

  • più di un docente su due, il 52,4%,  usa l’intelligenza artificiale durante le lezioni come strumento a supporto della didattica;
  • un docente su dieci, il 10%, impiega l’IA come modalità compensativa per gli studenti più fragili;
  • il 56,7% dei docenti adopera le intelligenze artificiali anche per realizzare relazioni e progettazioni didattiche;
  • un docente su cinque, il 21,5%, usa le IA come assistenti per redigere verbali di riunioni.

A far riflettere è inoltre il dato sull’età dei docenti che fanno ampio ricorso all’intelligenza artificiale, che in prevalenza è superiore ai 50 anni. Fra questi, la maggioranza sono donne che insegnano da almeno 10 anni nella scuola secondaria, già assunte a tempo indeterminato.

CHI NON LA USA

Andiamo adesso all’altra faccia della medaglia, ossia ai docenti che invece non utilizzano l’intelligenza artificiale a scuola, e il cui rapporto con la nuova tecnologia non è quello che ci si aspetta. Circa tre insegnanti su quattro, il 75%, sono convinti che sia necessaria una formazione ad hoc per colmare la lacuna di chi ancora non fa ricorso alle IA.

E altrettanto variegate sono le opinioni sull’effettiva utilità dello strumento a scuola:

  • il 14,6% dei docenti non reputa che l’uso dell’intelligenza artificiale possa apportare qualche beneficio alla didattica;
  • un docente su tre non fa uso di intelligenza artificiale a scuola, e chi invece lo fa si limita al piano gratuito.

Ciò vuol dire che le potenzialità dell’IA sono sempre sottoposte a limiti, a prescindere dall’uso che ne fanno gli insegnanti. Inoltre, la maggior parte di questi ultimi ha anche evidenziato come non sia possibile scindere l’uso dell’intelligenza artificiale dalle sue implicazioni etiche.

Pericoli e opportunità

Persino gli insegnanti che già fanno uso dell’intelligenza artificiale riconoscono come questo strumento vada utilizzato con molta attenzione, soprattutto dagli studenti. Il rischio è infatti quello di incorrere in risultati errati ai quali si finisce per dare credito, oppure di lasciare che sia un software a fare tutto il lavoro, con il risultato di non imparare nulla.

Allo stesso tempo, anche i docenti devono prestare attenzione all’intelligenza artificiale. Sebbene essa venga impiegata come supporto alla didattica e alla preparazione delle lezioni, o come aiuto nella pianificazione delle attività fuori dalla classe, persino gli insegnanti non sono al riparo da notizie false e semplificazioni.

Come si dice spesso quando si parla di IA, la consapevolezza è tutto: sapere cosa si sta utilizzando e come, in modo da sfruttare le sue potenzialità e ridurre al minimo i suoi rischi. Senza per questo rinunciare ad una lettura moderna del presente.

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