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FILOSOFIA

A Milano c’è un liceo in cui la filosofia verrà insegnata insieme all’intelligenza artificiale

Anno dopo anno, la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale stanno diventando una parte sempre più integrante della nostra società. In particolare, le IA si stanno diffondendo in tutti i settori produttivi e della vita sociale, scuola compresa.

Se è vero che il 40% degli insegnanti è favorevole all’intelligenza artificiale a scuola, allo stesso tempo bisogna approcciare questa novità in modo consapevole. Diventa essenziale, insomma, preparare gli studenti alle opportunità e ai rischi dell’innovazione.

Per questo, risulta molto interessante la sperimentazione di un liceo di Milano, in cui filosofia e intelligenza artificiale avranno un monte ore condiviso. Che sia questo il segreto per formare giovani consapevoli?

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Filosofia e IA insieme: la sperimentazione

Siamo nel Liceo Scientifico Scienze Applicate dell’Istituto Paritario Scuola Europa di Milano, e dall’anno scolastico 2025/2026 filosofia e intelligenza artificiale verranno insegnate insieme.

In pratica, gli studenti avranno l’opportunità di apprendere sia gli aspetti tecnici che le implicazioni filosofiche delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale. Questa la descrizione dell’insegnamento link esterno:

Con la curvatura Scienza dei Dati e Intelligenza Artificiale, si punterà a valorizzare le competenze informatiche, la creatività e l’utilizzo di strumenti avanzati di AI e Machine Learning, ma anche a sviluppare una fondamentale consapevolezza critica, grazie alle compresenza docenti Informatica-Filosofia per gli aspetti etici della rivoluzione digitale.

L’obiettivo è quello di formare studenti che non siano soltanto capaci di utilizzare strumenti di IA, ma che siano soprattutto consapevoli del loro impatto etico e sociale. Come il premio Nobel Giorgio Parisi ha di recente ricordato, è fondamentale insegnare ai giovani che l’intelligenza artificiale va governata, e non temuta.

Aspetti informatici e aspetti filosofici

Come dicevamo, la sperimentazione del Liceo Scienze Applicate vuole integrare insegnamenti tecnici e riflessioni filosofiche.

Dal punto di vista informatico, gli studenti potranno imparare ad avere dimestichezza con i big data e il deep learning, gli algoritmi e il machine learning. Da qui, potranno poi arrivare alla tanto discussa intelligenza artificiale generativa e non, il vero orizzonte della ricerca informatica contemporanea.

Dal punto di vista filosofico, invece, gli studenti potranno riflettere sull’impatto etico e sociale delle IA contemporanee. In particolare, assumono qui importanza concetti come:

  • il rispetto della privacy;
  • l’autonomia delle macchine;
  • l’influenza della tecnologia sulla vita dell’uomo;
  • la responsabilità morale degli algoritmi.

La filosofia vista quindi non come complemento delle nozioni tecniche, ma come lente attraverso la cui prospettiva saper interpretare il resto.

Uno sguardo al futuro

L’introduzione di un programma che vuole integrare intelligenza artificiale e filosofia rappresenta un passo avanti significativo nella formazione dei giovani. Il mondo contemporaneo si muove in modo troppo veloce, e la tecnologia può sfuggire facilmente alla nostra comprensione.

Proprio per questo è fondamentale che la scuola, il luogo dell’innovazione e della crescita, diventi un laboratorio di idee e pensiero critico. Non si tratta soltanto di IA e tecnologia, quanto di capacità di comprendere il mondo e agire in esso in modo efficace, ma consapevole.

Da questo punto di vista, insegnare insieme la filosofia e l’intelligenza artificiale costituisce un esempio di percorso integrato fra discipline apparentemente diverse. In fondo, entrambe sono utili per un futuro che non sia scientismo sterile o sguardo costantemente rivolto al passato.

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