Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

Il Gruppo Editoriale ELi non si ferma e acquista l’80% della spagnola Edinumen

In un mondo che cambia, anche il settore dell’editoria deve cercare di adattarsi e, quando possibile, cercare di prevedere i tempi. Ha sicuramente questo obiettivo il Gruppo Editoriale ELi, che ha di recente acquisito l’80% di Edinumen, editore con sede a Madrid specializzato in testi per l’insegnamento della lingua spagnola.

Si tratta di un’operazione che, se da un lato lascia il restante 20% della società alla famiglia Ramos, dall’altro rafforza il respiro internazionale del Gruppo Editoriale ELi. Che peraltro già è presente nel DNA dell’editore italiano sin dalla sua fondazione.

Un accordo storico

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il Gruppo Editoriale ELi è oggi uno dei principali punti di riferimento nel settore dell’editoria scolastica in Italia, in particolare per la scuola primaria, ma non solo.

Da questo punto di vista, l’accordo con Edinumen rappresenta il punto di arrivo di una storia che dura ormai da mezzo secolo. Allo stesso tempo, costituisce un punto di partenza per un miglioramento della propria posizione in un mondo in continuo cambiamento.

Queste le parole a tale proposito di Michele Casali, Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale ELi:

Con i nostri testi studiano nella scuola primaria in Italia circa un milione e mezzo di bambini ogni anno. Ma abbiamo da sempre, da quando siamo stati fondati, una vocazione internazionale ed esportiamo testi per insegnamento in lingua straniera in oltre 80 Paesi.

Michele Casali

In pratica, il Gruppo Editoriale ELi è l’unico editore italiano che ha un’impronta realmente internazionale, sia in campo scolastico che non. E l’acquisizione dell’80% di Edinumen lo conferma, proiettando l’azienda nel futuro.

Michele Casali edinumen
in foto: Michele Casali, Ceo del Gruppo Editoriale ELi

La sfida editoriale

L’acquisizione dell’80% di Edinumen rappresenta per il Gruppo Editoriale ELi un passo fondamentale all’interno della sua cornice internazionale. E la ragione è semplice: in un mondo che cambia, e in un mercato scolastico che presenta nuove sfide, è necessario adattarsi e rilanciare.

In particolare, Michele Casali parte dal contesto italiano e spiega come esso sia caratterizzato da due fenomeni paralleli:

  • da una parte, il calo demografico che prevede una riduzione del 20% degli studenti dal 2020 al 2030;
  • dall’altra parte, la riorganizzazione del settore editoriale con la scomparsa delle piccole e medie imprese.

Da un’analisi di questi due trend, appare normale come l’unica strada percorribile sia quella di ampliare la propria portata. Dopo quattro acquisizioni completate nel nostro Paese, adesso il Gruppo Editoriale ELi guarda anche all’estero, e in particolare alla Spagna.

Con Edinumen, in pratica, diventa possibile rafforzare il proprio catalogo linguistico, che peraltro già include inglese, francese e tedesco, oltre a cinese e russo.

Una realtà in crescita

L’analisi della situazione editoriale in Italia, e in particolare della scuola del futuro, non è tuttavia fine a se stessa. Il Gruppo Editoriale ELi è infatti una delle realtà più solide e rispettate nel campo dell’editoria scolastica, con marchi come ELi, La Spiga, Plan, Principato e CETEM.

Se la presenza è preponderante nella scuola primaria, ha una certa importanza anche nella scuola secondaria e nell’insegnamento delle lingue straniere. D’altronde, questa impronta è presente sin dalla fondazione nel 1977 della Casa Editrice ELi – European Language Institute.

Ad oggi, l’acquisizione dell’80% di Edinumen rappresenta quindi l’ultimo di una serie di passi che vanno in una direzione ormai consolidata. Le parole di Michele Casali restituiscono un’istantanea di questo momento ma tracciano, allo stesso tempo, una rotta verso il futuro:

Grazie alla partecipazione del Gruppo come nuovo azionista di maggioranza di questo prestigioso editore, rafforziamo ulteriormente la nostra posizione nel mercato internazionale. Tale operazione ci consente di consolidare la nostra leadership nel segmento dell’insegnamento delle lingue straniere, aumentando l’offerta sia di contenuti digitali sia di prodotti stampati, a livello scolastico e nell’ambito dell’istruzione superiore.

Michele Casali

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X