Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Il sussidiario Incanto è un progetto unitario dove il valore del Noi si rinforza costantemente

Incanto, il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria edito da La Spiga del Gruppo Editoriale ELi, è prima di tutto animare l’apprendimento con le lettere-personaggio e le loro storie da ascoltare, cantare, drammatizzare e, finalmente, desiderare di leggere. Incanto pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni: la colla senza la quale tutte le conoscenze si disperdono, invece di imprimersi in maniera indelebile nella mente del bambino. Si propone di favorire la scoperta del nostro sistema di scrittura in modo rapido ed efficace a partire dall’acquisizione della competenza fonologica.

I personaggi-guida Rock e Roll, due gemelli diversi ma complementari, accompagnano il bambino e la bambina loro coetanei in questa avventura a partire dal loro ingresso in classe: sono personaggi empatici, che coinvolgono, tengono viva la curiosità, rendono attivi i bambini e le bambine senza farli mai annoiare, neanche durante gli esercizi grafo-motori nei vari caratteri. Vi è poi la maestra fantasiosa Fant, che sa guidare e sempre rassicurare facendo capire che “sbagliare si può”.

IL VALORE DEL NOI NEL PROGETTO INCANTO

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Affinché bambine e bambini crescano con una visione completa delle persone e della realtà che ci circonda, oltre ogni stereotipo, nel progetto Incanto è rappresentata tutta la “varietà” umana. Ecco alcuni personaggi!

Rock e Roll

Rock e Roll

Due gemelli, che amano la musica: lei, Rock, suona le percussioni; lui, Roll, ama ballare. Scelta orientata a contrastare gli stereotipi di genere: diversi ma complementari.

Maestra Fant

Maestra Fant

Appositamente “rotondetta”, con i capelli non sempre perfettamente in piega, perché NON deve rappresentare un’immagine idealizzata. Lei sa guidare i suoi alunni e le sue alunne, li sa sempre rassicurare, insegna loro che la perfezione non esiste e che a scuola “sbagliare si può”.

Oca Oboe

Oca Oboe

Timida, goffa, si sente sola, è stonata. Ma l’orso e la foca la mettono a proprio agio, a dimostrare che i veri amici supportano sempre e aiutano a gestire piccole e grandi fragilità.

Bombo

Bombo

Bombo è un direttore d’orchestra e ha bisogno della sua grande pancia quando canta e rimbomba con il suo vocione. Rappresenta prima di tutto la lettera B con determinate caratteristiche grafiche, che non possono non entrare nel personaggio. Personaggio volutamente sempre allegro, sorridente e divertente, trasmette l’amore per la musica e insegna ai bambini e alle bambine quanto siano tutti unici e speciali!

Vampiro Vivux

Vampiro Vivux

Un vampiro… pauroso! Al punto che gli basta vedere un esserino verde, per tremare di paura e nascondersi dentro a un vaso!

Giraffa Eugenia

Giraffa Eugenia

La prendono tutti un po’ in giro perché non riesce a giocare bene a calcio. Ma ci sarà chi la aiuterà ad acquisire fiducia in se stessa spronandola a non mollare e a fare quello che le piace.

Rana Rossana

Rana Rossana

Vispa e curiosa, è alle prese con una pozione che recita: “Non conta la bellezza del viso ma la dolcezza del sorriso”.

Serpente Ser Bisbi

Serpente Ser Bisbi

Bisbetico, dispettoso, presuntuoso! Ma ci sarà chi lo aiuterà a capire e a migliorare.

incanto metodo

INCANTO

Scopri il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria metodo fonematico-sillabico-animato

… e ancora:

  • titoli di tutte le pagine iniziali del Metodo con la parola NOI: Insieme NOI, Incontrerai proprio NOI, Inventa storia con NOI…
  • in classe prima, consegne alla prima persona plurale: Scriviamo, Ripassiamo, Completiamo…
  • tra i materiali per l’Accoglienza forniti in Guida, la striscia con la parola NOI da anteporre al trenino con foto e nomi di ogni bambino/a; le lettere grandi con i personaggi per comporre la frase LA SCUOLA VI ABBRACCIA

LEGGI ANCHE
Il massimo esperto di Vygotskij in Italia: “Il sussidiario Incanto risalta la piena assimilazione del pensiero vygotskiano”

Incanto è un progetto unitario

Nel progetto Incanto tutti i libri e in tutte e tre le classi dialogano tra loro. In prima ruotano intorno alle storie delle lettere. Ciò ha una grande valenza pedagogica e didattica, in quanto consente ai bambini e alle bambine di percepire l’unitarietà dell’apprendimento.

Esempi classe prima • Lettera M

Si parte dagli schemi della Guida

melodi dalla guida

Metodo

Micia melodi metodo

Faccio e disfo

Micia melodi faccio e disfo

Letture

Micia melodi letture

Discipline

Micia melodi discipline

Matematica

Micia melodi matematica

Quaderno di scrittura

Micia melodi quaderno di scrittura
incanto metodo

INCANTO

Scopri il nuovo sussidiario per i primi tre anni di scuola primaria metodo fonematico-sillabico-animato

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X