Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
STORIA

Insegnare storia in classe seconda, programmazione annuale con prime attività da scaricare gratuitamente

“La storia, come campo scientifico di studio, è la disciplina nella quale si imparano a conoscere e interpretare fatti, eventi e processi del passato. Le conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e interpretare il presente” (Indicazioni Nazionali).

Le Indicazioni Nazionali individuano dunque laconoscenza del passato come un modo per vivere consapevolmente il presente, per formare cittadini responsabili e coscienti. Nei primi anni della Scuola Primaria l’insegnamento della storia si concentrerà sulla “storia narrata”, cioè quella che racconta fatti e avvenimenti offrendo lo spunto per discutere e cominciare a interpretare ciò che viene conosciuto attraverso le categorie tipiche della storia.

Per apprendere un metodo e per organizzare le conoscenze storiche bisogna cominciare ad attribuire significato ai fatti narrati e a collegarli tra loro sia in ordine logico sia in ordine cronologico. In questo modo si prepara il terreno al passaggio successivo: imparare a ricostruire con metodo i fatti significativi, attraverso le tracce che altre persone o cose hanno lasciato. L’insegnante dovrà stimolare nel bambino la costruzione di una struttura mentale per saper collocare, collegare e spiegare gli avvenimenti del passato.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Questo non vuol dire trasformare tutti gli alunni in storici, ma offrire loro gli strumenti per saper leggere gli avvenimenti in chiave storica, in modo da poter capire, comprendere e interpretare non solo il passato, ma anche il presente.

I contenuti della programmazione della classe seconda sono riferiti all’esperienza diretta dell’allievo, e mirano ad acquisire abilità e competenze che poi saranno sviluppate negli anni successivi, con riferimento, però, a eventi storici che riguardano tutta l’umanità. Sarà molto importante far trovare al bambino concretamente e personalmente oggetti, testimonianze orali, documenti che permettano di ricostruire la sua storia, del posto in cui abita o la storia di un oggetto, documentando il mutamento avvenuto nel corso degli anni.

il grillo e la luna 2 copertina

IL GRILLO E LA LUNA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria del Gruppo di Ricerca e Sperimentazione Didattica

IL PERCORSO DIDATTICO

All’inizio dell’anno scolastico è utile riprendere alcuni concetti base per verificare che i bambini li abbiano interiorizzati e, quindi, possano costituire il loro bagaglio di partenza. Per questo sono presenti esercizi sul significato delle “parole del tempo”, sullo scorrere ciclico del tempo e sulla contemporaneità. Successivamente i bambini capiranno sempre meglio che lo scorrere del tempo può essere misurato anche con strumenti che bisogna imparare a utilizzare.

A questo proposito l’insegnante può far usare il calendario e realizzare degli orologi con le lancette per le ore, ma anche l’orologio della settimana e delle stagioni. È consigliabile costruire insieme ai bambini un calendario di classe, da appendere, e su cui segnare gli avvenimenti importanti e significativi che via via accadono alla classe e a ciascuno.

LEGGI ANCHE
Insegnamento della storia nella scuola primaria, ecco i migliori metodi didattici

A questo punto l’insegnante introdurrà il concetto di cambiamento. Farà notare che alcune cose cambiano per il passare del tempo, ma anche che non tutti i cambiamenti avvengono solo per questo motivo.

Se un bambino cresce è perché il tempo scorre, ma un paesaggio cambia perché l’uomo è inter venuto costruendo strade, case… Man mano che il bambino riesce a sistemare i fatti nel tempo, si fa strada l’idea di passato; nasce l’esigenza di richiamarlo alla memoria e, quando questa non è sufficiente, è necessario il ricorso alle fonti.

È questo il momento in cui l’insegnante conduce gli alunni a ragionare in termini di storia vera e propria. Partirà dal vissuto del bambino per passare all’infanzia delle generazioni precedenti. Un secolo di storia, gli eventi e i costumi di quello che è il suo contesto di appartenenza fornirà ricchi e significativi spunti di indagine per lo studio della storia nel secondo anno della Scuola Primaria.

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI STORIA CLASSE SECONDA CON ABILITÀ INIZIALI

SCARICA ORA

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X