Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
NOTIZIE

La Camera approva la settimana nazionale della scrittura a mano, si terrà dal 15 al 21 gennaio di ogni anno

La Camera dei Deputati link esterno ha approvato l’istituzione della Settimana nazionale della scrittura a mano. L’iniziativa è pensata per promuovere la scrittura manuale e l’uso del corsivo nelle scuole e nella società e si svolgerà dal 15 al 21 gennaio di ogni anno.

Il tema della scrittura manuale torna al centro del dibattito pubblico in un momento in cui i dispositivi digitali e l’intelligenza artificiale sembrano inarrestabili e sempre più presenti nella vita quotidiana. Da questo punto di vista, l’approvazione da parte della Camera vuole contrastare la progressiva scomparsa della scrittura a mano e dell’uso del corsivo.

Ma basterà?

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Tutela culturale e sviluppo cognitivo

L’obiettivo dichiarato della legge è chiaro: valorizzare la scrittura a mano, con particolare attenzione al corsivo, riconoscendone il valore culturale e formativo. Il testo approvato richiama il ruolo storico della calligrafia nella tradizione italiana ma ne sottolinea, al tempo stesso, i benefici sul piano cognitivo.

Non si tratta quindi di mera nostalgia, ma di un approccio che vede nella scrittura a mano molto di più che una semplice attività manuale. Un recente studio, per esempio, ha evidenziato come scrivere a mano possa attivare le aree cerebrali legate alla memoria, alla comprensione del testo e alla capacità di apprendimento.

Questo aspetto è particolarmente importante nel contesto della scuola primaria, dove i bambini imparano le basi che li accompagneranno per tutta la vita e costruiscono le prime competenze di lettura, scrittura e comprensione.

Il provvedimento approvato alla Camera parla anche di una dimensione “personologica” della scrittura a mano. Ogni grafia è infatti unica ed esprime identità e creatività, al contrario della scrittura digitale che è per sua natura standardizzata.

La Settimana nazionale della scrittura a mano a scuola

La Settimana nazionale della scrittura a mano nasce quindi con una doppia funzione: culturale da una parte, promozionale dall’altra. La norma approvata dalla Camera coinvolge tutte le istituzioni, che potranno promuovere convegni, incontri pubblici, laboratori e iniziative dedicate alla scrittura manuale. Ma non è tutto.

Alle scuole di ogni ordine e grado, infatti, è assegnato un ruolo centrale. Gli istituti potranno organizzare percorsi didattici, laboratori di calligrafia e attività sul corsivo, integrando queste iniziative nei piani dell’offerta formativa. Certo, alcune scuole già si sono mosse in tal senso, ma la Settimana nazionale fornirà un quadro più strutturato e strumenti utili per sviluppare nuove iniziative.

Allo stesso tempo, l’istituzione della Settimana nazionale della scrittura a mano non si contrappone all’uso della tecnologia a scuola. Se però negli ultimi anni si è assistito a un progressivo abbandono delle metodologie tradizionali, è giusto recuperare ciò che si è perso senza rinunciare a ciò che si è ottenuto.

I prossimi passi della legge

Come dicevamo, ad approvare la Settimana nazionale della scrittura a mano è stata la Camera dei Deputati. Il provvedimento dovrà ora passare al Senato per l’approvazione definitiva, e soltanto allora la ricorrenza entrerà a far parte del calendario civile.

Se dal punto di vista normativo rimane poco da aggiungere, il dibattito va oltre l’iter parlamentare e abbraccia una questione molto più profonda. Il punto è infatti come conciliare la scrittura a mano, e i suoi innegabili benefici, con le competenze digitali che oggi sono così importanti.

Un apprendimento efficace oggi non passa soltanto per la tecnologia digitale, che anzi può avere effetti deleteri a determinate condizioni, ma anche per un approccio più analogico. Qui il movimento e la lentezza, la creatività e l’espressione della scrittura a mano offrono benefici che forse non sono immediati. Ma che diventano parte integrante di una mente curiosa e consapevole, per tutta la vita.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X