La rivista per la scuola e per la didattica
EVENTI

Le idee didattiche più divertenti per festeggiare il Carnevale a scuola

Considerata per antonomasia la festa del divertimento, il Carnevale a scuola è indubbiamente la ricorrenza preferita dalla maggior parte dei bambini. I travestimenti, gli scherzi, le maschere … impossibile resistere alla travolgente allegria che esso porta con sé!

 A breve coriandoli colorati e cascate di stelle filanti decoreranno le nostre aule, regalando ai bambini una ventata di spensieratezza e preannunciando il periodo più spassoso dell’anno.

Proposte didattiche per Carnevale a scuola

Le attività che possiamo proporre in classe sono davvero tante, tra le più accattivanti ci sono le letture in tema.

Anno scolastico 2024/25

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Scegliamole in base all’età dei lettori. Per i bambini che stanno imparando a leggere suggerisco delle storie, preferibilmente ad alta leggibilità, che ricorrano all’utilizzo delle immagini per renderle più coinvolgenti e agevoli per tutti. Abbiniamo poi delle attività mirate alla comprensione del testo e all’approfondimento.

SCARICA LETTURA CLASSE SECONDA

Per i più grandicelli si può scegliere tra le numerose proposte che i libri di testo o di narrativa ci offrono.

Ad esempio, nel libro Torno Topodomani troverete la storia di Stefano che si addormenta con indosso il costume di carnevale. È un costume da topino e durante la notte… si trasforma in un topino vero. Esce dalla sua camera e incontra il criceto Jimmy, la sua gatta Martina e il pipistrello Melly che lo porta a fare un volo sulla città. Stefano-topino riesce anche a mettersi nei guai ed è salvato da un grande topo che diventa suo amico. Poi all’improvviso, Stefano si sveglia e pensa di aver fatto un sogno molto strano, ma gli rimane qualche dubbio.

Molto apprezzate dai bambini, le poesie e le filastrocche sono un altro strumento efficace per parlare del Carnevale a scuola.

In rima o in versi sciolti che siano, sono in grado di divertire ma anche di far riflettere. Si può proporne l’analisi testuale e ci si può cimentare ad inventare qualcuna.

SCARICA FILASTROCCA CLASSE SECONDA

Giochiamo con le parole! Acrostici e calligrammi assicureranno un apprendimento divertente ai nostri alunni.

In Italia, il Carnevale vanta una tradizione di festeggiamenti e appuntamenti folkloristici più o meno importanti, per cui mi piace l’idea di presentarne alcuni ai bambini.

I testi descrittivi ci vengono in aiuto perché rendono perfettamente l’idea di come le piazze delle nostre città si trasformino in questo periodo dell’anno, riempiendosi di suoni e colori.

Inoltre sarà divertente anche descrivere i personaggi che animano il Carnevale, si può iniziare da quelli della tradizione per arrivare a quelli più moderni.

Anche dal punto di vista gastronomico il Carnevale offre numerosi spunti su cui lavorare.

Perché non raccontarne, allora, anche i sapori e i profumi?

Approfittiamo dell’occasione per introdurre il testo regolativo e proporre delle ricette di dolci tipici di questa festa.

Partendo proprio da questa idea, in accordo con i genitori, ho deciso di affidare ai miei alunni un compito di realtà che preveda la realizzazione di un dolce della tradizione carnevalesca, da documentare attraverso una videoricetta. Una sorta di slideshow attraverso il quale i bambini dovranno illustrare tutte le fasi di realizzazione del piatto, accompagnato dalla registrazione vocale del procedimento.

Potete immaginare l’entusiasmo dei bambini a questa proposta?!?

Il gioco del travestimento e della finzione

Nonostante il Carnevale a scuola si caratterizzi per l’atmosfera gioiosa e per la sua dimensione “leggera”, esso rappresenta un vero e proprio momento educativo per i piccoli.

Scegliere il costume da indossare e vestire i panni di qualcun altro aiuta i bambini a sviluppare la loro capacità immaginativa, gli consente di esplorare il proprio mondo interiore e di dargli voce. Identificarsi nel personaggio preferito ed interpretarlo costituisce un’opportunità per esprimersi liberamente ed elaborare le proprie emozioni.

Per questo motivo, per i bambini più grandi, proporrei la creazione di un costume o di una maschera da realizzare in classe. Mettiamo a loro disposizione dei materiali facilmente reperibili, sacchetti di plastica colorata, cartoncini, carta crespa, carta velina e lasciamoli liberi di ideare e realizzare ciò che vogliono.

creazione mascherina carnevale

SCARICA CREAZIONE MASCHERINA

Il teatro e la drammatizzazione

È importante offrire ai bambini una pluralità di linguaggi che dia loro l’opportunità di esprimersi al meglio e quello teatrale rende sicuramente l’apprendimento molto stimolante.

Il repertorio dedicato al Carnevale a scuola è molto ricco per cui non avremo difficoltà a trovare dei testi adatti per mettere in piedi delle simpatiche recite che i bambini si divertiranno ad interpretare.

A questo punto non resta che aprire le porte delle nostre aule alla festa più allegra che ci sia e mi raccomando … il giorno di Carnevale rigorosamente tutti in maschera!

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Giorgio Parisi agli insegnanti sull’intelligenza artificiale: “È fondamentale far capire agli alunni che l’AI va governata e non temuta”

giorgio parisi agli insegnanti

Fra gli strumenti che promettono di rivoluzionare il quotidiano, l’intelligenza artificiale è senza dubbio quello che fa discutere di più. Le potenziali ricadute delle IA sono infatti enormi in tutti gli ambiti della società, da quello lavorativo a quello culturale, fino a quello scolastico. Tenta un approccio diverso il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi che, intervenuto alla Repubblica delle Idee, ha rimarcato il ruolo della scuola nell’uso delle…

Semplificare il mondo dei bambini è la chiave per la loro serenità

Semplificare il mondo dei bambini

Spesso si parla di come oggi i bambini siano sempre più maleducati e irrispettosi, soprattutto verso i genitori e gli insegnanti. Individuare le cause non è semplice, ma comportamenti del genere non costituiscono l’espressione del loro carattere quanto la risposta a una società sempre più restrittiva. Come spesso accade, per comprendere questa situazione è necessario partire dalla famiglia, in cui spesso si condensano le ragioni per cui educare i bambini…

Il metodo Montessori sarà esteso anche alle scuole secondarie di primo grado: già dal prossimo anno le prime richieste, ma con alcuni limiti

metodo montessori alla secondaria di primo grado

Sviluppato all’inizio del Novecento, il metodo Montessori prevede l’educazione dei bambini nel rispetto dei loro ritmi di apprendimento e della loro autonomia. Se finora questo metodo è stato applicato nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, la situazione è destinata a cambiare. Il disegno di legge riguardante la “Revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti”, infatti, prevede l’estensione del metodo Montessori a tutto…

“Se non avete capito, chiedetemi di rispiegare anche mille volte”: quando l’educazione passa dalle parole dell’insegnante

rispiegare

Molto spesso guardiamo agli insegnanti come a delle figure il cui compito è soltanto quello di trasmettere delle nozioni, ma in realtà il loro ruolo è molto più importante. Spesso basta cambiare il proprio approccio nei confronti degli alunni, o anche partire dalle parole giuste. Lungi dall’essere soltanto sequenze di suoni e lettere, le parole giuste possono fare la differenza nel percorso e nella crescita degli studenti, ma anche mostrare…

Gratteri: “Gli alunni imparino a rispettare gli insegnanti, fare i compiti, studiare ed essere ordinati. Io lo facevo grazie ai miei genitori”

rispettare gli insegnanti

Fra i valori fondamentali che un bambino deve apprendere ci sono il rispetto per le regole, il rispetto per gli insegnanti e il rispetto per i loro voti. È questa la posizione espressa da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica, durante l’evento dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano del Sud Italia. Tenutasi di recente a Napoli, la festa ha rappresentato l’occasione per riflettere sull’importanza delle regole e sul ruolo che le…

Studenti e docenti di un alberghiero pugliese aprono un ristorante “didattico” davanti alla scuola

ristorante didattico

L’Istituto di Istruzione Superiore Mauro Perrone di Castellaneta, in provincia di Taranto, ha di recente inaugurato il suo ristorante didattico. La nuova attività costituisce un traguardo per la comunità e un’opportunità per la crescita professionale degli studenti. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno , saranno loro infatti a gestire il ristorante didattico, con la supervisione dei docenti. Cos’è un ristorante didattico? Come dice l’espressione stessa, un ristorante didattico è un’iniziativa…

Da insegnante dico che gli alunni sono pronti per ridurre l’uso del cellulare mentre i genitori sono tecno-dipendenti e non riescono ad ammetterlo

ridurre l'uso del cellulare

La questione della dipendenza dei giovani dallo smartphone è una delle più dibattute degli ultimi anni. Se per alcuni i giovani utilizzano troppo il cellulare, per altri usare lo smartphone a scuola vuol dire avvalersi di un utile strumento di apprendimento. Nel dibattito si inserisce anche il punto di vista della docente e scrittrice Valentina Petri. Durante alcune conversazioni con i suoi studenti, ha notato come i giovani capiscano bene…

Consegna delle pagelle. «Evitare il terzo grado, non approcciarsi ai figli con un atteggiamento indagatore, inquisitorio o punitivo»

Consegna delle pagelle

La consegna delle pagelle è sempre un momento delicato per studenti e genitori, che sia a metà anno scolastico oppure poco prima dell’estate. Voti bassi, insufficienze e giudizi negativi possono spaventare e preoccupare, ma rappresentano al tempo stesso un’occasione per instaurare un dialogo costruttivo fra genitori e figli. Ne parla la pedagogista e formatrice Giovanna Giacomini su Vanity Fair , dove offre anche qualche consiglio su come leggere la pagella…

È in pensione dal 2015 ma continua ad insegnare a 73 anni, la storia del prof Sartori: “Con gli alunni vedo la realtà con occhi diversi”

insegnare a 73 anni

Ha quasi 73 anni ed è in pensione ormai dal 2015, eppure Michele Sartori continua ad insegnare lingua e letteratura italiana agli studenti di una scuola secondaria di secondo grado. Per la precisione siamo nel liceo San Benedetto di Piacenza, e la storia di Sartori dimostra dove sia possibile arrivare quando si è mossi da una passione che non finisce mai. Ma non solo. La storia di Michele Sartori La…

Festa a Sorpresa, che trionfo: il compleanno di Tartaruga Tea è stato festeggiato in tutta Italia

compleanno di Tartaruga Tea

Festa a Sorpresa è il sussidiario per le classi prima, seconda e terza della scuola primaria che ha unito insegnanti e bambini di tutta Italia. Ma perché questo sussidiario ha avuto questo grande successo? Perché molti insegnanti hanno deciso di adottarlo per il prossimo anno scolastico? Ecco spiegato il motivo: per la prima volta è nata una community di insegnanti che hanno condiviso le foto e le esperienze delle feste…

great

Hai visto la novità?

X

estate al via 2024