Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Nel Cuore dei Saperi è il sussidiario più scelto, preferito dal 38% degli insegnanti in un sondaggio su Facebook

La matematica è una delle discipline più importanti nell’ambito della scuola primaria, in tutti i gradi di istruzione, e non solo. Eppure, per gli studenti spesso risulta troppo complessa da apprendere, tanto che ci si accontenta di memorizzare i concetti in modo meccanico, o poco più.  Per questa ragione, è necessario un nuovo approccio nell’insegnamento della matematica che sappia coinvolgere gli studenti già dalla scuola primaria, a partire dai relativi sussidiari.

Un nuovo approccio della matematica

Spesso considerata una materia complessa, astrusa e difficile da apprendere anche nella scuola primaria, la matematica in realtà gioca un ruolo fondamentale nell’educazione dei giovani. Non solo rappresenta la porta d’accesso alla scienza e alla tecnologia, ossia a quelle materie STEM oggi sempre più importanti, ma aiuta gli studenti a pensare in modo logico, effettuare collegamenti, comprendere i problemi.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Cercare un approccio che possa rendere migliorare l’insegnamento della matematica è essenziale, una consapevolezza che negli ultimi anni ha portato ad abbandonare il tradizionale approccio meccanico. Se la matematica è utile anche al pensiero critico e al problem solving, vale la pena riconoscere questa sua natura sin dall’insegnamento, sin dalla scuola primaria.

Che un cambiamento sia in atto, lo si nota già dai nuovi sussidiari per le classi quarte e quinte, che esprimono il nuovo approccio all’insegnamento della matematica. In particolare, uno dei libri di testo che più ha colpito è “Nel cuore dei saperi” edito dal Gruppo Editoriale ELi. Su questo sussidiario, abbiamo raccolto alcune delle sensazioni degli insegnanti dopo una prima valutazione di scelta.

La scelta giusta

Nel cuore dei saperi è il sussidiario preferito dagli insegnanti. Un sondaggio condotto nel gruppo Facebook “Matematica in TERZA” ha rivelato che più di un terzo degli insegnanti, il 38%, lo sceglie come favorito. Il sussidiario presenta unaricca e ampia sezione esercitativa in cui sono presenti pagine intere di esercizi di riepilogo nel volume e un corposo Quaderno ricco di attività innovative; l’insegnante avrà la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di esercitazioni da proporre agli alunni e alle alunne, semplificando notevolmente il lavoro e permettendo loro di utilizzarle direttamente senza la necessità di ricercare ulteriori risorse o di dover effettuare fotocopie.

Fonte: www.facebook.com/groups/482322781931020/posts/2614556172040993/

Le pagine scaricabili di verifica delle conoscenze al termine di ogni unità valutano gli apprendimenti e ne verificano l’acquisizione; al termine permettono anche un’autovalutazione da parte dell’alunno e dell’alunna. La pagine di verifica delle competenze, invece, sono utili per allenarli ad affrontare preparati la Prova Invalsi. L’impiego frequente di immagini e esempi concreti rende l’insegnamento più diretto e comprensibile, aspetto cruciale negli ultimi due anni decisivi della scuola primaria.

Le prime sensazioni dei docenti

In effetti, per un insegnante non è semplice scegliere il libro di testo da utilizzare nel successivo anno scolastico. Un sussidiario deve essere semplice ma non banale, e se possibile completo: è frequente che, nel caso della matematica, molti libri richiedano l’acquisto di un eserciziario a parte. Inoltre, il sussidiario deve presentare argomenti su più livelli ed evitare che siano necessarie delle fotocopie. Soprattutto per quanto riguarda la matematica, il libro deve rappresentare un microcosmo che possa giovare sia all’insegnante sia agli alunni. Ed è questa la principale caratteristica che emerge da alcuni commenti su Nel cuore dei saperi dopo una prima valutazione di scelta. Eccone una selezione:

Finalmente un sussidiario di matematica che non richiederà di comprare un eserciziario e mi permetterà di non fare fotocopie: non gli manca nulla.

Questo libro è pieno di spunti, esercizi e problemi. Un libro valido per sviluppare ogni argomento trattato in modo adeguato e che non contrasterà con il mio modo di insegnare.

Permette di imparare con esercizi mirati e una matematica laboratoriale, che aiuterà me e i miei alunni a ragionare insieme su problemi che hanno più di una soluzione.

Realizzato per le classi quarte e quinte della scuola primaria, Nel cuore dei saperi propone una piena adesione alla didattica per competenze, tanto da risultare al tempo stesso completo e moderno. D’altronde, adottare un nuovo approccio all’insegnamento della matematica nella scuola primaria vuol dire scegliere un’altra strada. Piuttosto che un apprendimento meccanico, è da preferire un apprendimento consapevole basato sul fare, sul laboratorio, sulla manipolazione dei concetti.

LEGGI ANCHE
Cristina Sperlari del Piccolo Friedrich: “Siete indecisi sulla scelta del sussidiario? Ecco il mio consiglio per voi”

Oltre a fornire strumenti completi per l’insegnamento della matematica nelle classi quarte e quinte della scuola primaria, quindi, Nel cuore dei saperi rappresenta un valido esempio di quel nuovo approccio tanto necessario per l’introduzione alle materie STEM, e per orientarsi in un mondo sempre più complesso.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

D’Avenia: “Vent’anni di smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti”

smartphone hanno trasformato in peggio gli studenti

Il legame fra la violenza giovanile e l’abuso dei social media non è certo una novità, ma negli ultimi tempi ha assunto una rilevanza crescente. E non si tratta soltanto del caso di Trescore Balneario, in cui uno studente ha accoltellato la sua docente, ma di un problema sistemico del quale la violenza rappresenta soltanto una delle manifestazioni più evidenti. Ne parla Alessandro D’Avenia nella sua rubrica Ultimo Banco del…

Troppi giovani non capiscono un testo, la Norvegia fa marcia indietro sulla tecnologia a scuola

Norvegia da marcia indietro

Per anni la scuola ha perseguito un modello educativo orientato all’integrazione della tecnologia nella didattica, spesso considerata un obiettivo prioritario. Un traguardo ambizioso da raggiungere nel minor tempo possibile, per non rimanere indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa, e che in molti contesti è ancora in fase di realizzazione. Tuttavia, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una sorta di movimento inverso che, pur riconoscendo l’importanza della tecnologia, spinge verso…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X