La rivista per la scuola e per la didattica
SCUOLA DIGITALE

L’abuso di tablet e smartphone impedisce lo sviluppo della capacità di esprimersi dei bambini

Uno studio ha rivelato che l’utilizzo eccessivo e l’abuso di tablet e cellulari durante l’infanzia ha un’influenza negativa sulla capacità dei bambini di esprimersi, diminuendola drasticamente. In questo articolo cercheremo di capire le dinamiche di questo rapporto negativo.

I RISULTATI DELLA RICERCA SULL’ABUSO DI TABLET E CELLULARI

Lo studio del Dottor John Hutton,  direttore del Reading & Literacy Discovery Centre del Cincinnati Children’s Hospital, ha dimostrato che tablet, smartphone e TV possono influenzare profondamente il cervello, provocando effetti negativi sul linguaggio, il pensiero e la lettura. Si tratta di abilità grazie alle quali riusciamo a riconoscere gli oggetti e a svolgere la funzione esecutiva, ossia il processo che coinvolge il controllo mentale e l’autoregolamentazione.

Riprendendo le parole dell’autore principale: “L’uso dei dispositivi digitali è ormai prevalente e aumenta quotidianamente nelle impostazioni domestiche, dell’infanzia e della scuola in età sempre più giovane.” Il primo contatto con la tecnologia, quindi, avviene in età sempre più giovane, il che porta i bambini di oggi a essere maggiormente esposti ai danni provocati da un’eccessiva esposizione agli schermi digitali.

Ora scontato!

Pronti per la prova Invalsi 2024?

Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

pronti per la prova invalsi 2024

“I risultati evidenziano la necessità di comprendere gli effetti del tempo di schermo sul cervello – in particolare durante le fasi di sviluppo dinamico del cervello nella prima infanzia – in modo che politici, genitori ed educatori possano imporre limiti sani“, afferma Hutton.

COME SI È SVOLTO LO STUDIO

Il team ha utilizzato una tecnica di scansione chiamata “immagini a tensore di diffusione” (DTI) per valutare la condizione della materia bianca del cervello in 47 bambini e bambine dai 3 ai 5 anni.

I partecipanti, che erano tutti sani, hanno prima di tutto completato dei test cognitivi standard. Il loro uso dello schermo è stato misurato attraverso un questionario in 15 punti compilato dai loro genitori.

I risultati della scansione hanno dimostrato che coloro che avevano trascorso la maggior parte del tempo su dispositivi elettronici o a guardare la TV mostravano una più elevata probabilità di possedere un linguaggio espressivo più povero.

Inoltre, tali bambini hanno dimostrato una minore capacità di associare rapidamente un nome alle immagini degli oggetti, il che indica una lenta velocità di elaborazione del cervello, e un’inclinazione a una scarsa alfabetizzazione.

Il Dottor Hutton ha affermato link esterno che 6 bambini su 10 disponeva già del proprio smartphone o tablet e il 41% una televisione o un dispositivo portatile nella loro camera da letto. Le sue parole a riguardo sono state: “Per quanto ne sappiamo, questo studio è il primo a descrivere i collegamenti neurobiologici strutturali all’uso dei dispositivi digitali nei bambini in età prescolare.

Gli scienziati sono convinti che il tempo passato davanti allo schermo di un dispositivo digitale non stimoli il cervello nello stesso modo in cui lo possa fare la lettura di un libro e che sia in grado di ridurre il sonno, essenziale per lo sviluppo di un bambino.

Concludiamo questo articolo con le parole del Dottor Hutton: “Questo studio solleva dubbi sul fatto che almeno alcuni aspetti dell’uso dei dispositivi digitali nella prima infanzia possano fornire una stimolazione sub-ottimale durante questo rapido stato formativo di sviluppo del cervello.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


8 giochi per potenziare le abilità fonologiche degli alunni in classe prima

potenziare le abilità fonologiche

Il processo di apprendimento della letto-scrittura richiede operazioni cognitive complesse. Per giungere alla lettura bisogna identificare i grafemi, recuperare i singoli suoni e unirli per pronunciare la parola; per la scrittura occorre effettuare il percorso inverso: identificare i suoni che compongono la parola, collegarli al grafema corrispondente e procedere alla loro riproduzione grafica. Questi processi avvengono in seguito all’intervento della memoria a breve termine, o memoria di lavoro, e della…

Se vogliamo un apprendimento davvero efficace dobbiamo coinvolgere attivamente gli studenti nel processo di valutazione

processo di valutazione

Come indicato nelle Indicazioni nazionali del primo ciclo “la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari”. Si sottolinea quindi il valore di una valutazione diagnostica, sommativa e formativa. La valutazione diagnostica ha la funzione di evidenziare il livello di competenze, abilità e conoscenze di partenza del discente permettendo così al docente di impostare gli obiettivi didattici in relazione ai bisogni educativi. In quest’ottica la valutazione diviene uno strumento utile…

Come costruire un Sapientino con gli alunni partendo da Mondo 2030

sapientino

Da insegnante mi interrogo sempre su quali siano gli obiettivi e le abilità che voglio raggiungere e far emergere nei miei alunni e nelle mie alunne, quali competenze voglio che facciano proprie. Di conseguenza, mi chiedo come posso impostare la didattica in modo da favorire tutto ciò, nella consapevolezza che ogni proposta va poi calibrata sulla classe e sulle necessità che racchiude. Nel caso che sono qui a esporre la…

Stop ai cellulari in classe, per il Ministro è opportuno evitare l’utilizzo anche per scopo didattico

stop ai cellulari in classe

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato una decisione che sta già suscitando dibattiti e polemiche: l’ulteriore stretta sull’uso dei cellulari nelle scuole italiane. Questa iniziativa si aggiunge alla crociata già avviata dal ministro fin dall’inizio del suo mandato, con l’obiettivo di ridurre le distrazioni e preservare l’autorità del corpo docente. Fin dall’insediamento, avvenuto a dicembre 2022, il Ministro Valditara ha adottato una serie di misure per limitare l’utilizzo dei…

La linguista: “Gli italiani hanno sempre meno confidenza con la lingua madre e la usano senza conoscere le regole, andrebbe insegnata meglio a scuola”

lingua madre

Istituita come celebrazione della madrelingua e del multilinguismo, la Giornata internazionale della lingua madre si celebra il 21 febbraio. In un’Italia sempre più interessata dalla diversità linguistica e culturale, la giornata rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della lingua italiana e sul suo stato di salute. A parlarne in una conversazione con AdnKronos è la linguista Valeria Della Valle, secondo cui l’italiano gode di buona salute ma gli italiani non…

Bocciatura immediata se occupi o danneggi le scuole, il Ministro dell’Istruzione studia una norma che fa già discutere

bocciatura immediata

Fanno discutere le dichiarazioni di Giuseppe Valditara in risposta ai danni provocati dagli studenti dopo l’occupazione dell’IIS Severi Correnti di Milano. Per il Ministro dell’Istruzione e del Merito, infatti, gli studenti devono rispondere civilmente dei danni e dovrebbero essere bocciati. La proposta ha già sollevato diverse polemiche che tuttavia ruotano attorno alla medesima domanda: davvero causare danni a una scuola può portare alla bocciatura di uno studente? Facciamo il punto…

Oliviero Ferraris: “Un’ora di educazione sentimentale? Troppo poco. Alunni soli e insicuri, i social hanno sostituito il gruppo di amici”

relazioni troppo serie

Una delle funzioni della scuola è quella di indirizzare i giovani verso un futuro che possano plasmare con le proprie mani. Discernimento e consapevolezza sono peraltro fra le qualità che l’istruzione dovrebbe portare i giovani a coltivare. Eppure oggi le ragazze e i ragazzi sono infelici, insicuri e chiusi nella gabbia di una relazione troppo seria per la loro età. A sostenerlo è la psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris in una…

Avevamo davvero bisogno di portare Geolier in cattedra all’Università di Napoli?

geolier in cattedra

“Questo non ha capito un cavolo di niente”, è una frase che non andrebbe mai detta. Perlomeno, un insegnante non dovrebbe mai dirla. Né a un suo allievo, né a un collega, né a un genitore. Perché il ruolo di colui che insegna non è dare giudizi sulla persona o sulle opinioni personali, ma semmai su competenze, conoscenze e abilità. Non scendo nel dettaglio di altre questioni riguardanti la valutazione…

Torna il giudizio sintetico nella scuola primaria: “Basta con i voti incomprensibili, ottimo e buono sono più chiari di avanzato e intermedio”

giudizio sintetico nella scuola primaria

Cambia di nuovo la valutazione degli alunni alla scuola primaria, con una decisione che abbandona di fatto l’approccio sperimentale del 2020. Come anticipato dal Ministro Valditara, dal prossimo anno scolastico i giudizi sintetici andranno a sostituire i livelli di apprendimento introdotti dall’ex Ministra Azzolina. La decisione era nell’aria, soprattutto dopo mesi di dichiarazioni da parte degli esponenti della maggioranza di governo, ma è destinata a sollevare diverse polemiche e alcune…

Fiera Didacta 2024, gli eventi formativi da non perdere del Gruppo Editoriale ELi

didacta fiera 2024

Spesso si tende a considerare la scuola come un mondo a sé, una sorta di bolla in cui gli studenti permangono fino al diploma, e poco altro. In realtà la scuola è parte integrante del tessuto culturale, sociale e produttivo di un Paese. Lo dimostrano occasioni come la Fiera Didacta 2024, grande evento dedicato alla formazione e all’innovazione del mondo scolastico. Facciamo il punto su cos’è la Fiera Didacta e…

great

È nato #altuofianco Sostegno

X