Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
MATEMATICA

C’è molta più educazione civica nella matematica di quanto si pensi: riflessioni ed esempi pratici

Una gran parte di educatori sta propagandando i benefici di usare la matematica per insegnare l’educazione civica, e viceversa. Andiamo ad analizzare in questo articolo qualche idea concreta di insegnamento dell’educazione civica nella matematica. (DOWNLOAD A FINE ARTICOLO)

“MATEMATICA CIVICA” PUÒ RIVELARSI VINCENTE

La matematica può sembrare terribilmente irrilevante per gli studenti. Certo, agli insegnanti viene detto da sempre che dovrebbero motivare gli studenti usando problemi del “mondo reale”. Molti presunti esempi presi dai libri di testo – treni che passano, serbatoi d’acqua che gocciolano, divisione dei biscotti – possono rimanere distaccati da qualsiasi cosa effettiva nella vita reale (o interessante).

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Allo stesso modo l’educazione civica link esterno può sembrare estremamente noiosa, specialmente per i bambini più piccoli che sono molto lontani dall’essere attivi civicamente. Mettendo insieme le due materie in modo ponderato, però, si può generare un potente antidoto a uno degli aspetti che ha danneggiato la cultura civica negli ultimi anni.

Un certo numero di accademici di matematica e materie umanistiche ha notato dalla metà degli anni ’90 l’esplosione di informazioni online di varia qualità. Tutto ciò ha significato che una buona cittadinanza ora dipenda dall’essere in grado di analizzare uno tsunami di statistiche, grafici e numeri. Ovviamente sia per testare affermazioni concorrenti, sia per promuovere nuove soluzioni e idee nella sfera civica.

Uno dei dibattiti più caldi nell’educazione matematica oggigiorno ha a che fare con il fatto che la statistica dovrebbe essere messa in primo piano nell’insegnamento della matematica nelle scuole secondarie, rispetto all’argomento tradizionale, ovvero il calcolo. Questo in parte perché molte ricerche di politica pubblica su argomenti come l’ambiente, le tasse, i diritti civili e l’educazione stradale sono generate usando metodi derivati dalla statistica, non dal calcolo.

UNA VERA E PROPRIA SCUOLA DI VITA

Sembra esserci una rinascita d’interesse nell’idea che la matematica potrebbe essere l’anello mancante nell’educazione civica.

Oltre all’educazione civica vera e propria, la matematica può aiutare gli studenti ad analizzare diverse scelte e possibilità. Ciò significa dare un senso migliore ai loro prossimi doveri come cittadini attivi del proprio paese.

Questo vale per questioni di importanza nazionale, come l’educazione alla salute, per le decisioni più piccole prese in ambito scolastico o in quello civico della propria città di residenza. È importante persino per questioni quotidiane come produrre il minor spreco possibile quando si acquistano bottiglie d’acqua di plastica.

E tu cosa ne pensi della riflessione dell’educazione civica nella matematica? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X