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La rivista per la scuola e per la didattica
MUSICA

Laboratorio musicale in terza, attività e consigli per l’insegnante con schede da scaricare

La musica piace a tutti, e soprattutto piace a tutti i bambini. Fin da piccolissimi i bambini cantano e producono suoni con qualsiasi strumento a loro disposizione. Partendo da questo innato interesse è possibile proporre un percorso di educazione musicale che porti il bambino a migliorare le sue capacità di ascolto e giunga a comprendere l’importanza della simbolizzazione anche nella musica. Il primo passo sarà quello di fare in modo che i bambini si rendano conto che i suoni accompagnano la loro vita.

DIDATTICA PARTECIPATA

Invitiamo pertanto i bambini prima a ritrovare suoni nella realtà circostante e poi a riprodurli. Suddividiamoli poi tra suoni piacevoli e suoni sgradevoli e facciamo riflettere i bambini su quali sentimenti essi provochino in loro. Qual è il suono dell’ambulanza? È un suono gradevole? Che cosa provi quando lo senti? Il canto di un uccellino è piacevole? Gli uccelli cantano tutti nello stesso modo? Un’esperienza sempre molto gradita è quella della “sonorizzazione” delle storie. L’insegnante potrà leggere alcune storie, invitando i bambini a riprodurre i suoni nominati nella lettura. Esempio: Il bosco era silenzioso: si sentiva soltanto un leggero fruscio di foglie.

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VERSO LA NOTAZIONE

Il passo successivo sarà quello di far ascoltare ai bambini brani musicali di diverso tipo, chiedendo loro come l’autore avrà fatto a “scrivere” la musica. Se il brano ascoltato è una canzone è facile per i bambini capire che le parole sono scritte nel nostro codice alfabetico, ma come viene scritta la musica? Le risposte degli allievi forniranno all’insegnante spunti di discussione per far capire loro che la musica è un linguaggio che ha bisogno di segni particolari per essere trascritta. Il passo successivo sarà far capire agli alunni che anche loro possono suonare brani musicali, produrre e inventare musica. Prima della presentazione delle note si può giocare con simboli che permettono la riproduzione di suoni e di ritmi. Si presenteranno ai bambini alcuni semplici strumenti che possono anche costruire da soli: tamburello, le maracas, i sonagli, la raganella, i piatti, ecc…

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I bambini proveranno a suonarli. I bambini possono inventare simboli per ciascuno strumento. La classe in questo modo potrà scrivere i primi spartiti delle proprie musiche ed eseguirli in tempi successivi. In seguito si possono proporre le schede contenute in questa sezione.

L’ASCOLTO

Per concludere è importante ricordare che l’ascolto della musica può essere:

  • evocativo: l’insegnante lascia che la musica suggerisca a ciascun alunno immagini, emozioni, ricordi;
  • selettivo: l’insegnante aiuta gli alunni a percepire i vari elementi che caratterizzano il suono: la velocità, il ritmo, il timbro (cioè la caratteristica del suono), la forma (per esempio il ripetersi di frasi musicali);
  • attivo: l’insegnante fa svolgere attività come la danza o il canto durante l’ascolto;
  • conoscitivo: l’insegnante insegna nozioni di notazione e la sua applicazione pratica.

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