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APPRENDIMENTO

Leggere a voce alta, per gli studenti è come una palestra per il cervello

Quando si trattava di alzarsi e leggere in classe, all’improvviso, diventavamo tutti timidi. Tuttavia, la lettura a voce alta ha diversi benefici: aumenta la sicurezza in sé stessi, connette il lettore al suo pubblico, in particolare migliora il rapporto tra studente e insegnante, e aiuta a ricordare meglio i concetti appresi.

Leggere a voce alta migliora l’autostima

Lo studente, leggendo ad alta voce, prende confidenza con il proprio timbro, la modulazione del volume e assume sicurezza nel controllo del proprio corpo. Ascoltandosi, inoltre, sfida la paura di esporsi in pubblico, assumendo un atteggiamento più maturo e professionale. Leggere davanti alla classe è, insomma, un modo per comunicare con la classe e vincere la timidezza.

IL RAPPORTO TRA LETTURA E INSEGNANTI

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Le Prove Nazionali INVALSI 2024 si svolgeranno da marzo a maggio. L’arco temporale e le date di somministrazione variano in base al grado scolastico e alle materie.

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La lettura ad alta voce è un’occasione di cui l’insegnante può approfittare per conoscere meglio l’alunno, semplicemente ascoltandolo. In questo modo, il maestro può correggere tempestivamente i suoi errori e consigliargli esercizi per migliorare non solo la lettura, ma anche per risolvere le sue incertezze.

LEGGERE A VOCE ALTA FACILITA L’APPRENDIMENTO

La lettura a voce alta invita l’alunno a concentrarsi meglio su ciò che legge. Questo è utile in fase di studio, in quanto l’attività consente di mantenere alta l’attenzione più a lungo e ricordare meglio i concetti.

Questo perché, secondo la neurologia, l’apparato uditivo è direttamente collegato alle parti del cervello deputate alla memoria e alla comprensione. Leggere ad alta voce significa quindi ascoltare la propria voce e lasciare che i contenuti vengano immagazzinati meglio nella mente. L’attività è utile anche per collegare dei concetti, cosa che la sola lettura in silenzio non consente di fare.

È proprio per questa ragione che molti sussidiari delle letture di quarta e quinta della scuola primaria, invitano gli alunni a svolgere attività ed esercizi con l’uso della propria voce. Questa pagina tratta da una novità 2021 chiamata CHE SPASSO LEGGERE link esterno ne è una concreta dimostrazione:

Pagina estratta dal sussidiario CHE SPASSO LEGGERE

GLI ESPERIMENTI SULLA LETTURA AD ALTA VOCE

Due ricercatori, Colin MacLeod e Noah Farrin, hanno convocato 100 studenti universitari. Dovevano leggere 80 parole in metodi diversi: in silenzio, in audiolibro, tramite la registrazione della propria voce o ad alta voce.

Gli studenti che avevano letto ad alta voce ricordavano meglio le 80 parole. Questo, secondo i ricercatori link esterno, perché si dà un’impronta personale a ciò che si legge e lo si ricorda meglio. A confermare la teoria, è emerso che il secondo metodo più efficace è stato l’ascolto della propria voce registrata.

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