Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
APPRENDIMENTO

Troppe impugnature errate: la maestra ritorna alla penna stilografica e vieta quelle biro

Tempo fa fu pubblicato un articolo molto interessante che creò un forte dibattito. Si trattava di una spiegazione effettuata da un’insegnante di una scuola primaria sulla decisione di spronare i suoi studenti all’utilizzo della penna stilografica e delle matite al posto delle penne moderne.

Perché la scelta della penna stilografica

Nell’articolo la maestra Annamaria spiegava come ogni anno, entrando nelle classi prime, si trovasse di fronte un numero sempre maggiore di alunni con un’impugnatura del tutto scorretta. Erano sempre meno gli studenti a mettere in atto fin dall’inizio il “tratto classico”, quello insegnato alle generazioni passate con l’utilizzo della penna stilografica.

Secondo l’insegnante non ci sarebbe stato niente di profondamente sbagliato nell’adottare uno stile di scrittura diverso da quello prediletto in passato, se il farlo non avesse apportato alcuna conseguenza negativa. Tuttavia, le conseguenze negative c’erano, eccome. La maggior parte degli studenti, infatti, utilizzava un tratto eccessivamente marcato, che a lungo andare avrebbe affaticato la mano e rallentato il bambino.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

La maestra spiegava, inoltre, come si potessero notare i segnali di un’impugnatura scorretta nell’ora di disegno. I bambini che non poggiavano le dita nel modo giusto durante la colorazione andavano spesso fuori dai bordi. Questo succedeva perché la mano copriva la visuale, non permettendo una colorazione ottimale.

Volume estratto dal corso della primaria FANTASTICI NOI

COME RISOLVERE IL PROBLEMA?

La maestra Annamaria riuscì a insegnare ai suoi alunni un’ottimale postura di scrittura grazie all’utilizzo della matita, che lei stessa definì link esterno uno “strumento adatto e duttile”. Nell’articolo, in particolare, si soffermò sulla duplice funzionalità della matita, che se da un lato era in grado di insegnare ai bambini una buona postura delle mani, dall’altro non li demoralizzava in occasione di un errore.

Se un bambino commetteva un errore ortografico, infatti, poteva correggerlo prima che chiunque altro se ne accorgesse, acquisendo in questo modo un senso di responsabilità e di sicurezza in sé stesso.

Nell’articolo si leggeva poi un esempio pratico su come insegnare l’impugnatura corretta ai ragazzi. Secondo la maestra Annamaria, sarebbe bastato obbligare il bambino a mantenere un pezzo di carta tra il palmo della mano, l’anulare e il mignolo per far sì che acquisisse la postura ottimale.

impugnatura corretta penna stilografica

Una volta imparata la postura corretta con la matita, arrivati al secondo anno, l’insegnante usava proporre ai suoi alunni l’adozione della penna stilografica. Non quella con la punta tonda, ma la vera stilografica, dotata di inchiostro, pennino e cartuccia con la pallina.

Il motivo per cui lo faceva? Semplice. La penna stilografica era l’unica in grado di mantenere la mano nella posizione giusta, senza affaticare il polso neanche dopo periodi prolungati di scrittura.

E tu cosa ne pensi dell’uso della penna stilografica? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI

3 commenti su “Troppe impugnature errate: la maestra ritorna alla penna stilografica e vieta quelle biro”

  1. Articoli davvero molto interessanti, sono pienamente d’accordo. Come logopedista sposo queste tecniche e le applico ogni giorno. Grazie

  2. Concordo con la docente , anch’io con la mia classe ho percorso le stesse tappe con ottimi risultati per tutti i ragazzi

  3. Ottimo articolo, sono d’accordo e la mia esperienza personale conferma tutto.
    Un consiglio: evitare costrutti ingiustificati, in particolare “come…” Trattandosi di una constatazione del fatto, sarebbe più appropriato “…che ogni anno, entrando nelle classi prime, si trovava di fronte un numero sempre maggiore…”, “che si potevano notare”…

I commenti sono chiusi.


Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Oltre 32mila alunni dell’alberghiero stanno studiando su un testo di Edizioni Plan

Edizioni Plan

Con una quota di mercato complessiva del 23,7% nelle adozioni degli istituti alberghieri italiani e una diffusione che raggiunge il 17,42% delle sezioni a livello nazionale, Edizioni Plan si conferma oggi come uno dei principali punti di riferimento dell’editoria scolastica di settore. Un posizionamento solido, costruito nel tempo e rafforzato ulteriormente dal 2013, anno in cui il marchio è entrato a far parte del Gruppo Editoriale ELi, consolidando la propria…

EducAbility fa di nuovo centro. Boom di iscritti all’evento “Emozioni e intelligenza artificiale”

educability evento 2026

Come educare in un mondo attraversato da trasformazioni profonde, dove tecnologia, emozioni e apprendimento si intrecciano sempre più strettamente? È questa una delle domande più urgenti a cui la scuola oggi è chiamata a rispondere. Una questione cruciale, intorno alla quale docenti ed esperti si sono confrontati durante il convegno nazionale del Gruppo Editoriale ELi nell’ambito del progetto EducAbility, tenutosi il 16 aprile scorso a Bari e online. L’edizione 2026…

L’Invalsi ha confermato che i livelli di italiano e di matematica di oggi sono più bassi del pre-Covid

livelli di italiano e di matematica

A cinque anni dalla fine della didattica a distanza, e con i dubbi ancora presenti sulle conseguenze della crisi energetica, la scuola italiana continua a fare i conti con gli effetti della pandemia del 2020. A dirlo sono i dati delle prove Invalsi 2025, elaborati su base provinciale dal Sole 24 Ore , che mostrano un peggioramento dei livelli di competenza in italiano e matematica rispetto al 2018/2019, cioè all’ultimo…

Barbero lancia la petizione per salvare “I Promessi Sposi”

Barbero lancia la petizione

Non accennano a fermarsi le polemiche sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei . Le critiche si sono concentrate in particolare sulla proposta di togliere la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno e spostarla al quarto. Al loro posto verrebbero introdotte letture considerate più “semplici”, ritenute quindi più accessibili per gli studenti del biennio. La reazione del mondo accademico e scolastico non si è fatta attendere, fra cui spicca…

Le istruzioni per l’uso del nuovo orale di maturità

orale di maturità

Quest’anno il colloquio orale occupa le attenzioni di studentesse, studenti e docenti, perché la sua riforma ha aggiunto nuove richieste, nuove valutazioni e nuove modalità che rischiano di trasformare la preparazione in una rincorsa confusa a materiali, presentazioni e l’utilizzo di strategie poco utili. Se si guarda alla normativa e alla natura stessa del colloquio, emerge un dato: l’orale di maturità non richiede effetti speciali, ma capacità di orientarsi di…

Cos’è e come funziona VELiA, il Chatgpt per insegnanti che genera sintesi, verifiche e altro usando solo i libri di testo

Chatgpt per insegnanti

L’intelligenza artificiale è già presente nella scuola italiana, anche se spesso in modo informale. Buona parte degli insegnanti è infatti favorevole al suo utilizzo, mentre il 50% già usa ChatGPT e Gemini come supporto alla didattica, in modo più o meno efficace. Il problema delle IA più comuni, tuttavia, è il rischio elevato che commettano errori o forniscano risposte del tutto inventate. E per un docente che deve preparare una…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X