La rivista per la scuola e per la didattica
VIDEO

Il ragazzo che catturò il vento, il film da far vedere in tutte le classi: “Ovunque tu sia, vai a scuola”

Il ragazzo che catturò il vento è un film del 2019 che parla di scuola, riscatto, voglia di imparare e di riuscire. La storia di William è un simbolo per i giovani e il messaggio è chiaro: ragazzi, “usate” la scuola per potenziare le vostre abilità e la vostra conoscenza e potrete davvero fare la differenza nel mondo.

“Ovunque tu sia, vai a scuola” è la frase con cui si conclude la pellicola: la storia è reale, tutto ciò che vedete è la vera storia di William Kamkwamba e del suo genio, e proprio il fatto che sia realmente accaduta la rende ancora più impressionante.

William Kamkwamba è un giovane ragazzo, l’unico della sua famiglia a poter andare a scuola. Siamo nel Malawi, nei primi anni Duemila: la vita è difficile, la siccità tormenta il piccolo villaggio in cui vive William, le morti sono all’ordine del giorno. L’agricoltura risente le ardue condizioni climatiche e la carestia provoca, oltre ai numerosi decessi, disordini e conflitti tra i cittadini. Il governo raziona il cibo. Persino la famiglia di William viene derubata del poco grano che ha messo da parte.

Anno scolastico 2024/25

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

La povertà in cui inizia a versare la famiglia di William gioca il più terribile degli scherzi: non è più possibile pagare la retta della scuola e William viene espulso. Riuscirà poi a farsi riammettere in modo scaltro, giocando la sua astuzia sulla debolezza del professore che ha una relazione segreta con sua sorella: un modo forse sleale di agire ma sicuramente comprensibile, se si considera che la scuola è probabilmente l’unico mezzo con cui William può cercare di avere un futuro migliore.

Ma William Kamkwamba non solo riuscirà a progettare un futuro nuovo per sé: anche per il suo villaggio. Grazie a un’intuizione fenomenale riesce a costruire un mulino a vento che aiuterà il suo villaggio a pompare l’acqua da un pozzo, per irrigare i campi da coltivare e poter permettere un raccolto per tutti. “Sono andato in biblioteca e ho cercato un libro su come costruire un mulino, ci ho provato e l’ho fatto”, dichiarerà il vero William a un Ted Talk anni dopo. Appassionato di scienza e tecnologia, questo ragazzo ha cambiato la vita del suo villaggio.

Ovunque tu sia, vai a scuola” è la frase con cui si conclude la vicenda di William Kamkwamba nel film link esterno Il Ragazzo Che Catturò il Vento. Sicuramente un messaggio per i giovani di tutto il mondo.

In questa storia, che tutti gli studenti dovrebbero poter conoscere, c’è la rivincita dell’educazione sulla povertà, c’è la dimostrazione di come anche la privazione possa essere sconfitta grazie all’istruzione: l’istruzione è la vera arma contro la fame, il disagio, una vita difficile.

C’è la ribellione dei giovani verso l’ostinazione dei loro vecchi (è cruciale il rapporto tra William, che cerca una soluzione e suo padre, che si ostina a coltivare la terra arida), c’è la volontà di fare e riuscire, c’è il provare a intraprendere una strada senza la certezza della sua riuscita, ma che alla fine è l’unico modo per provare a vedere i propri desideri realizzati.

E tu hai già fatto vedere Il Ragazzo Che Catturò il Vento alle tue classi? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie 

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Festa a Sorpresa, che trionfo: il compleanno di Tartaruga Tea è stato festeggiato in tutta Italia

compleanno di Tartaruga Tea

Festa a Sorpresa è il sussidiario per le classi prima, seconda e terza della scuola primaria che ha unito insegnanti e bambini di tutta Italia. Ma perché questo sussidiario ha avuto questo grande successo? Perché molti insegnanti hanno deciso di adottarlo per il prossimo anno scolastico? Ecco spiegato il motivo: per la prima volta è nata una community di insegnanti che hanno condiviso le foto e le esperienze delle feste…

Dal prossimo anno scolastico tutti gli studenti di un liceo di Livorno saranno obbligati a depositare i cellulari in appositi contenitori durante le lezioni

cellulari in appositi contenitori

Il rapporto fra smartphone e scuola è estremamente complesso: c’è chi vorrebbe utilizzarlo per le attività scolastiche e chi invece lo critica senza mezze misure. Poi ci sono gli studenti, che con lo smartphone sono cresciuti e non vogliono separarsene, e la scuola intesa come istituzione, che invece non fornisce regole chiare sulla materia. In una situazione del genere fa discutere la decisione del liceo Niccolini Palli di Livorno, come…

Pigro, disordinato o anche intelligente. Etichettare un figlio significa bloccarlo

etichettare un figlio

Etichettare un bambino come “pigro”, “capriccioso” o “disordinato” può influire sulla sua personalità e sulla formazione della sua identità. A sostenerlo è la professoressa Elisa Fazzi, Presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera . Magari genitori e docenti non se ne rendono conto, ma le parole che usano hanno un impatto diretto sulla crescita dei più giovani. Come fare allora? Il…

Gratteri: “Alcuni genitori credono di dimostrare amore per i figli attaccando gli insegnanti dopo un brutto voto”

dimostrare amore per i figli

Di recente il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri è stato intervistato da Skuola.net ed è intervenuto su alcune questioni che animano il dibattito scolastico. Nel corso dell’intervista, infatti, il magistrato ha detto la sua sugli insegnanti poco credibili che ci sono oggi, sui rischi dei social media e sui genitori troppo invadenti. Inoltre, ha anche proposto una scuola a tempo pieno e il ritorno ai trimestri: una ricetta efficace? Insegnanti…

Che cos’è il Problem Based Learning

problem based learning

Il Problem Based Learning è una metodologia di insegnamento attiva che ha l’obiettivo di veicolare contenuti e competenze nel contesto della risoluzione di un problema, aspetto dal quale, peraltro, prende il nome. Le origini di questa metodologia risalgono all’ambiente medico statunitense della fine degli anni ’60, dove si osservò che anche gli specializzandi più brillanti avevano evidenti carenze in ambito pratico. La soluzione parve ovvia: affiancare alla preparazione teorica una…

A scuola con l’intelligenza artificiale, il 40% degli insegnanti è favorevole

A scuola con l'intelligenza artificiale

Le intelligenze artificiali rappresentano ormai una parte integrante della nostra società e saranno ancora più importanti in futuro, soprattutto a scuola. Di solito, infatti, si parla delle IA soltanto in relazione al loro uso da parte degli studenti, ma una recente indagine condotta da McGraw Hill e Morning Consult capovolge la prospettiva. Anche gli insegnanti, infatti, sarebbero molto interessati all’uso delle intelligenze artificiali a scuola. Che sia l’inizio di una…

Il successo di Edoardo Prati e l’ossessione per le materie umanistiche: ecco perché è importante un approccio STEAM, già dalla scuola primaria

approccio STEAM

Torna a far parlare di sé l’influencer culturale Edoardo Prati, seppur in modo indiretto. La sua partecipazione a “Che Tempo Che Fa” sul Nove, infatti, ha portato a diverse discussioni sui social network. In particolare, alcuni vedono nel successo del “Barbero di TikTok” un’ossessione per la cultura classica, a discapito delle materie scientifiche. Ma è davvero così? Ed è possibile affrontare il problema con un approccio più equilibrato? l’accusa a…

La matematica, in estate, non può andare in vacanza

matematica in vacanza 2024

Quando si avvicinano le vacanze estive, la raccomandazione di molti insegnanti è molto spesso sempre la stessa: che i bambini trascorrano l’estate dedicandosi il più possibile alla lettura. Molto spesso si assegnano come compito anche diari di bordo dell’estate, in cui raccontare i momenti più belli e significativi da riportare a settembre, i primi giorni di scuola. Ma che fine fa la matematica in estate? Alcuni insegnanti, infatti, decidono di…

Valditara: “Molti insegnanti mi hanno detto che il corsivo viene insegnato, ma poi non si usa. Credo sia un grave errore”

corsivo viene insegnato

Secondo il Ministro dell’Istruzione e del Merito gli alunni studiano troppo e male, concentrandosi più sulla quantità che sulla qualità delle informazioni che assimilano. In più, una scuola in cui non si sa ancora se utilizzare o meno lo smartphone, gli studenti non imparano più il corsivo. Così si è espresso Giuseppe Valditara sul futuro della scuola durante un recente intervento: il ministro non ha risparmiato opinioni forti che hanno…

L’errore da non commettere mai: scegliere un sussidiario con pagine lucide e lisce, sarà un dramma

sussidiario con pagine lucide

Negli ultimi anni vi è una questione sollevata da molti insegnanti riguardo le pagine troppo lisce dei libri: scopriamo perché i libri dovrebbero utilizzare la carta usomano pigmentata per le loro stampe, quali sono i vantaggi dell’uso di questa carta e quali libri di scuola primaria la utilizzano. Il problema di alcuni libri di scuola: scrivere e disegnare è impossibile! Uno dei problemi sollevati da molti insegnanti riguardo alcuni libri…

great

estate al via 2024