Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
EVENTI

Le più belle attività di Pasqua semplici ma di effetto

Mancano ormai poche settimane all’arrivo della Santa Pasqua e, come per tutte le festività che si rispettino, si avvicina per gli insegnanti anche quel periodo di assidua ricerca di un’attività manuale affine agli alunni della propria classe.

I lavoretti rappresentano per i bambini un momento di allegria, che rafforza ulteriormente il loro sentimento di unione e di collaborazione attiva. Se per alcuni queste attività sembrano rubare del tempo prezioso al regolare svolgimento delle lezioni, possiamo asserire con fermezza quanto esse, invece,  siano una parte collaterale molto importante dello sviluppo fisico ed emotivo del bambino. Insegnare agli alunni a creare qualcosa con le proprie mani e con il proprio impegno li aiuta ad acquisire la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

Vedere il risultato finito di un lavoretto iniziato insieme ai compagni,  fa comprendere al bambino di essere in grado di portare a termine un lavoro in modo concreto, mettendoci semplicemente un po’ di impegno. Le attività manuali stimolano la creatività e la capacità di adattare le proprie idee a ciò che si ha a disposizione, realizzando dei risultati ai quali inizialmente non si era pensato. Il bambino, mentre si diverte a creare, sviluppa anche una maggiore concentrazione; ciò che sta facendo, richiede infatti un’attenta coordinazione tra mani, occhi e cervello e allunga i tempi di resistenza al compito.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

In una scuola incentrata sulla valutazione e sul rendimento, i momenti dedicati allo sviluppo della creatività e ai viaggi fatti con la fantasia, permettono al bambino di ritagliarsi uno spazio libero dallo stress e dall’ansia, interrompendo il continuo flusso di pensieri e concentrandosi su qualcosa che non sarà oggetto di competizione con gli altri. Ciò migliorerà lo stato emotivo dei bambini e le loro relazioni sociali con i pari, ma anche con gli adulti.

Possiamo definire le attività manuali vere e proprie fucine di benefici, a basso investimento economico, ma ad alta resa, soprattutto al fine di aiutare i bambini del primo ciclo ad adattarsi all’ambiente scolastico con facilità e successo.

Attività proposte per Pasqua

Tornando al tema pasquale e alle molteplici attività che possiamo proporre agli alunni, il primo passo da fare è adattare la scelta della suddetta attività all’età dei bambini e alle loro competenze. Se ci riferiamo ad una classe prima della scuola primaria, la scelta cadrà su lavoretti che richiedano procedimenti e materiali semplici, il tutto magari preceduto dalla lettura di una storia inerente alla Pasqua e l’atmosfera del periodo.

uova di pasqua di filo
coniglietti con i calzini
pulcini di cartone
uovo di bottoni

Il testo “Meraviglioso-letture 1”, Ibiscus edizioni, oltre a contenere varie storie per immagini e letture tematiche, propone, alle pagg. 101, 102 e 103, attività da realizzare a scuola o in famiglia con relative letture sulla comprensione del testo. Potrebbe essere un’ottima idea per imparare creando

meraviglioso pasqua
gallo portaoggetti
uovo di carta
uovo di pasqua popup
galline di pasqua

Se hai altre attività di pasqua interessanti, inseriscile nei commenti. Saranno di aiuto a tutti gli insegnanti che le stanno ricercando!

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X