Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
TESTI SCOLASTICI

Sono gli insegnanti a dirlo: i bambini adorano Festa a Sorpresa

Il progetto didattico di Festa a sorpresa per la Scuola Primaria propone per la classe prima un percorso che intende accompagnare le bambine e i bambini alla scoperta della lettura e della scrittura, guidandoli all’acquisizione di tutti i tipi di linguaggi e a un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità indispensabili alla conoscenza del mondo.

Festa a sorpresa pone alle basi dell’apprendimento la curiosità e le emozioni, elementi imprescindibili per l’interiorizzazione delle conoscenze. Le proposte didattiche offrono stimoli volti a suscitareinteresse per la lettura, costruire le prime competenze di comprensione testuale, volti a scoprire l’utilizzo pratico del concetto di numero nella vita quotidiana, sviluppare le idee di base delle varie discipline, nonché incoraggiare il dialogo e la conoscenza di sé e degli altri, portando i bambini e le bambine a una prima riflessione sulla vita comunitaria.

I volumi di cui il progetto è costituito offrono, integrandosi a vicenda, la possibilità di costruire percorsi operativi didattici personalizzati per la classe o per il singolo. Partendo dal concetto, ormai universalmente accettato, che l’apprendimento avviene solo quando c’è il coinvolgimento emotivo del discente, il progetto punta alla motivazione all’apprendimento proponendo delle situazioni narrative coinvolgenti: come anticipato dal titolo, Festa a sorpresa è un progetto che intende promuovere la dimensione sociale e collettiva dell’apprendimento.

Narrativa per la secondaria

Leggi in classe con LeggerMENTE

Una collana coinvolgente per accompagnare gli studenti tra classici, racconti d’autore, attualità e percorsi tematici per la scuola secondaria.

leggermente la spiga

La storia di Festa a sorpresa si dipana nel libro del Metodo. In esso, le pagine sono strutturate per concentrarsi su una lettera alla volta, a partire dalle vocali, per poi giungere alle consonanti e, passo passo, alle combinazioni sillabiche e dunque alle parole (metodo fono-sillabico). Il passaggio tra la storia e lo studio del suono-simbolo è favorito dall’iconicità del nome del personaggio: tante lettere dell’alfabeto quanti sono gli animali che… partecipano alla festa! Lo sfondo integratore infatti, costituito da una storia ideata appositamente da Maria Loretta Giraldo, vede coinvolti tanti animali impegnati nell’organizzazione di una festa a sorpresa per un evento molto speciale, che verrà svelato solo alla fine: la loro amica tartaruga Tea compie ben 100 anni! Per ogni lettera dunque si sviluppa un momento di questa storia, di cui è protagonista un animale diverso. La lettera viene presentata procedendo gradualmente dalla prima familiarizzazione all’estensione manuale del simbolo, quindi a esercizi di completamento.

In contemporanea o al termine del libro del Metodo, a seconda della configurazione prescelta (A o B), andrà utilizzato il Quaderno di Scrittura, un supporto che ha l’obiettivo di migliorare la prestazione grafica e la precisione minuta della coordinazione oculo-manuale. Il progetto didattico generale prosegue con il libro di Letture, organizzato in cinque unità che consentono ai bambini e alle bambine di avvicinarsi al piacere della lettura trovando, nelle storie proposte, eventi appartenenti alla quotidianità e al mondo della fantasia.

NUOVA FESTA A SORPRESA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria di Liliana e Maria Loretta Giraldo

Le unità in cui è suddiviso il libro di Letture sono:

  • Storie per iniziare
  • Il mondo dei bambini
  • Il mondo intorno a noi
  • Storie per crescere
  • Le stagioni e le feste

A conclusione delle Letture è inoltre presente una sezione di Riflessione linguistica, con una prima presentazione delle più comuni regolarità ortografiche, sempre in modo operativo.

I personaggi e le situazioni conosciuti nel Metodo fungono da guida anche nel libro di Matematica. Il concetto di numero come quantità discreta viene posto al centro di un continuo scambio tra realtà tangibile e interiorizzazione (ten frame) e con il tramite del proprio corpo (contare sulle dita). Vengono inoltre proposte sia attività facilmente replicabili in classe per favorire l’apprendimento tramite manipolazione sia esercizi di scrittura in cifre e in lettere.

La linea dei numeri è uno strumento metodologico a cui gli alunni faranno riferimento fin da subito, favorendo così il passaggio alle prime due operazioni, addizione e sottrazione, come naturale conseguenza della riflessione su precedente/successivo e maggiore/minore.

Le unità in cui è diviso il libro di Matematica sono:

  • Prerequisiti
  • Raggruppamenti e relazioni
  • Numeri
  • Problemi
  • Spazio e figure
  • Misure
  • Dati e previsioni

A completare il quadro di questo progetto didattico con il raggiungimento di un elevato grado di consapevolezza sul proprio essere o “stare” in relazione al mondo esterno, concorre il libro delle Discipline, che raccoglieStoria, Geografia, Scienze, Tecnologia edEducazione civica. In esso si presentano i concetti topologici e le relazioni spaziali e temporali; si introducono le prime macro-categorie tra viventi e non viventi; si avvia all’uso di semplici strumentazioni e ai diagrammi di utilizzo; si approcciano temi fondamentali dell’Educazione civica. Per tutti i volumi, l’impiego della carta uso mano consente di scrivere e cancellare facilmente sulle pagine.

Illibro dell’Accoglienza consente di verificare i prerequisiti e impegnare alunni e alunne nei primi giorni di scuola con attività di pregrafismo e prescrittura.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Scrivere bene dovrebbe tornare a essere la priorità della scuola

Scrivere bene

Scrivere resta uno degli apprendimenti fondamentali della scuola primaria. Nel 2026, però, ci troviamo in una fase di passaggio: dall’anno scolastico 2026/2027 le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo , adottate con il decreto 9 dicembre 2025, n. 221, vengono applicate gradualmente a partire dalle classi prime, mentre nelle classi intermedie già avviate continuano ad applicarsi le Indicazioni del 2012 fino alla conclusione del rispettivo percorso. Il quadro cambia, ma…

4 studenti su 5 usano l’IA tutti i giorni per fare i compiti

IA per fare i compiti

Si parla tanto di intelligenza artificiale a scuola, fra chi la teme e chi sta iniziando a utilizzarla. Tuttavia, per quanto innovativo e rivoluzionario possa sembrare, ogni discorso che riguarda l’IA rischia di diventare obsoleto in brevissimo tempo. A maggior ragione quando si parla dell’uso che ne fanno gli studenti. Lo confermano i dati dell’AI Index Report 2026 della Stanford University, secondo cui quattro studenti su cinque si affidano regolarmente…

In Italia si vive ancora nella povertà educativa, il 37% degli alunni vive in case senza libri e quasi una scuola su due non è accessibile agli studenti con disabilità motoria

povertà educativa

Quando si parla di scuola e istruzione, di solito ci si concentra sulla didattica e sull’insegnamento, o magari sulle nuove tecnologie e sull’intelligenza artificiale. Spesso si finisce però per sottovalutare la questione della povertà educativa, un fenomeno complesso e stratificato che va affrontato in modo efficace. Ne parla il report “Misurare la povertà educativa”, realizzato dall’Istat , che ha l’obiettivo di indagare entrambe le facce di questo problema. Da una…

Dovremmo rassegnarci al fatto che sempre meno insegnanti vogliono portare gli alunni in gita (e fanno bene)

portare gli alunni in gita

Per decenni le gite scolastiche hanno rappresentato il coronamento di un percorso educativo, un’esperienza unica di arricchimento per gli studenti. Oggi non è più così: a rendere i viaggi di istruzione molto più rari rispetto al passato sono i costi più alti e un’organizzazione sempre più complessa. Ma non solo. Una delle questioni più importanti riguarda i docenti accompagnatori, che sono sempre meno, hanno sempre più responsabilità e non ricevono…

Non serve vietare il cellulare, c’è bisogno di un patentino e di genitori che tornino a controllare i figli

patentino

Sono diversi gli Stati che stanno cercando di mettere dei limiti all’abuso di smartphone e social media, preoccupati per gli effetti che questi possono avere sulla salute e sul benessere di bambini e adolescenti. Francia e Australia hanno già approvato misure restrittive, e qualcosa di simile sta accadendo anche nel resto del mondo, Italia compresa. Non tutti sono però d’accordo con questo approccio restrittivo, pur ritenendo necessaria un’azione concreta. Ne…

Famiglia italiana si trasferisce in Finlandia per i figli: “Ora viviamo nel rispetto, a scuola imparano a cucinare e a fare scelte finanziarie corrette”

Famiglia italiana si trasferisce in Finlandia

La scuola finlandese è fra le migliori d’Europa e del mondo, tanto che molti istituti italiani hanno deciso di adottarne il metodo. Non si tratta soltanto di innovazione, ma di un modello che riflette un approccio sistemico: e, in generale, da una scuola di qualità deriva anche una qualità della vita superiore. Proprio questa promessa di benessere ha spinto una famiglia italiana a lasciare Firenze per trasferirsi in Finlandia. Potrebbe…

Gli alunni hanno ansia della scuola, ma a casa non se ne accorge nessuno

ansia della scuola

Sempre più spesso si parla di disagio giovanile, un fenomeno diffuso che richiede una lettura complessa e uno studio attento delle sue cause. Se per esperti come Paolo Crepet e Massimo Recalcati il disagio nasce dall’educazione ricevuta in famiglia, non tutti sembrano essere d’accordo. Secondo Stefano Vicari, infatti, anche la scuola va considerata un catalizzatore dell’ansia negli studenti, uno stato di disagio di cui gli adulti faticano spesso ad accorgersi….

Sono un’insegnante di sostegno e non voglio smettere di esserlo, ma non voglio più farlo sentendomi sola

insegnante di sostegno

“Sono un’insegnante di sostegno in una scuola media e quello che faccio ogni giorno non è solo seguire un alunno. Di fatto mi viene affidata l’emotività di tutta la classe”. Inizia così la lettera inviata da una docente di sostegno al magazine La Repubblica delle donne e pubblicata da Sarah Barberis . Nelle sue parole c’è un’amarezza che non è quella di chi avrebbe voluto scegliere un’altra professione o preferirebbe…

Odisseo è ancora un eroe capace di parlare agli alunni di oggi. E andrebbe letto in classe

odisseo

C’è stata un’estate, quella del 2026, in cui il nome di Ulisse è apparso ovunque: trailer, cast stellare, code al cinema, un budget da kolossal e settimane di permanenza record al box office. Il film di Christopher Nolan ha fatto quello che nessun programma ministeriale era riuscito a fare da tempo: ha reso Odisseo, per qualche mese, un argomento di conversazione tra adolescenti. La domanda, per chi insegna, è ovvia:…

Scuola vs famiglia? Semplici accorgimenti per favorire il rapporto famiglia e scuola

rapporto famiglia e scuola

Basta ascoltare un qualunque servizio televisivo o leggere un articolo di giornale per renderci conto di quanto sia complicato il rapporto tra famiglia e scuola, e sì che sono passati decenni dall’emanazione dei Decreti sugli Organi Collegiali! Eppure un rapporto sereno e costruttivo è alla base della crescita di quella stessa persona che per la famiglia è figlia/o e per i docenti  è alunna/o. Senza la pretesa di rivelare una…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

Close Welcome Bar