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SCUOLA DIGITALE

Come utilizzare i videogiochi per potenziare l’apprendimento in classe

Pur nella sua proverbiale lentezza, la scuola non è restia a metodi e strumenti innovativi nella didattica. Alcuni esempi sono la crescente attenzione alle competenze non cognitive, la nuova importanza della mindfulness e il ricorso ai videogiochi educativi.

In particolare, questi ultimi hanno avuto una grande diffusione negli ultimi anni, grazie a un graduale cambiamento nei paradigmi educativi e una maggiore consapevolezza sull’importanza di questi strumenti.

Vediamo allora cosa vuol dire educare attraverso i videogiochi, quali sono i vantaggi per le competenze degli studenti… e alcuni edugame particolarmente interessanti.

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Educare attraverso i videogiochi

Come dicevamo nell’introduzione, il concetto di educazione si è evoluto nel tempo e non si limita più alla semplice memorizzazione delle informazioni. Da questo punto di vista, il ricorso ai videogiochi educativi costituisce una conferma del nuovo paradigma e al tempo stesso la sua fase successiva.

Piuttosto che accumulo di dati, la conoscenza si fa pratica e divertimento, con una possibilità di azione e interazione semplicemente impensabile per una lezione frontale. Se quindi un gioco come Portal 2 allena la logica e la capacità di pensare fuori dagli schemi, un titolo come Kerbal Space Program introduce concetti di base legati a ingegneria e fisica.

Da questo punto di vista, altrettanto importante diventa anche l’uso dei videogiochi educativi per l’esplorazione di temi complessi e per una formazione emotiva. Si tratta, a ben vedere, di un modo diverso di concepire l’educazione che tuttavia necessita di paletti fermi e regole precise per evitare che l’uso si trasformi in abuso.

Vantaggi e competenze sviluppate

Come ricorda Agenda Digitale link esterno, sono diversi i vantaggi di un’implementazione intelligente e consapevole dei videogiochi educativi a scuola. Innanzitutto, questo strumento permette una partecipazione attiva degli studenti e un rafforzamento tanto della competizione quanto del gioco di squadra, a seconda delle situazioni. Inoltre, gli edugame insegnano anche competenze ad ampio spettro come:

  • Problem solving. La ricerca di strategie risolutive mette alla prova le proprie capacità di problem solving nei livelli a complessità crescente.
  • Creatività. Sviluppata soprattutto in videogiochi che permettono di costruire e personalizzare interi mondi, costituisce una modalità particolarmente adatta al contesto scolastico.
  • Pensiero critico. La capacità di gestire informazioni diverse e considerare punti di vista multipli aiuta ad analizzare al meglio fatti e situazioni, così da elaborare strategie efficaci.

Ovviamente, non si tratta di competenze specifiche dei videogiochi educativi o che è possibile apprendere soltanto con loro. Eppure, è innegabile come anche gli edugame possano contribuire alla formazione dell’individuo, dentro e fuori la scuola.

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Esempi di videogiochi educativi

Per mettere in pratica quanto detto finora, è importante anche conoscere alcuni esempi di videogiochi educativi. Abbiamo già citato Portal 2 e Kerbal Space Program, ma anche altri titoli possono contribuire alla formazione degli studenti, come:

  • Minecraft. Titolo ormai iconico, si tratta di un videogioco che dà una libertà pressoché totale all’interno di un mondo in cui è possibile esplorare, collaborare e costruire, stimolando la creatività degli studenti.
  • Age of Empires 4. Storia e strategie militari sono il fulcro di questo videogioco, che permette di giocare nei panni di alcune civiltà antiche e contribuisce alla formazione del pensiero strategico.
  • Laboratorio di Videogiochi. Questo è un titolo Nintendo pensato per i più piccoli, grazie a un ambiente ludico che accompagna i bambini nella scoperta dei principi della programmazione.

Insomma, gli edugame possono rappresentare un’opportunità innovativa per la formazione degli studenti. Come necessario anche per altre novità come l’intelligenza artificiale, tuttavia, è fondamentale implementare i videogiochi educativi in modo consapevole, mantenendo un equilibrio fra l’aspetto ludico e quello formativo.

In fondo il segreto è sempre questo, anche quando si parla di videogiochi.

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