Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
STORIA

Insegnamento della Storia, la materia a rischio estinzione: “Gli studenti sanno che senza passato non c’è futuro?”

L’insegnamento della storia dovrebbe essere una delle materie più importanti a scuola. Conoscendo la storia, infatti, si conosce e si prende consapevolezza delle proprie origini, delle origini del mondo, delle origini del proprio paese e del proprio ambiente culturale, dei fatti che l’hanno reso quello che è attualmente.

La storia non è soltanto fatti, date e descrizione sommaria di eventi ma è ciò che costituisce l’identità più profonda di ogni popolo ed è con questa consapevolezza che la storia dovrebbe essere valorizzata maggiormente nelle scuole. Purtroppo, invece, l’insegnamento della storia è relegato a sole una o due ore settimanali nelle quali si deve procedere a evadere le richieste degli obiettivi scolastici e raramente ci si ferma a riflettere sull’estrema importanza di questa disciplina.

Spesso i fatti storici non sono percepiti come interessanti per gli studenti perché troppo lontani nel tempo e senza collegamenti e connessioni con la vita che stanno vivendo al momento attuale. Il compito di un insegnante di storia, invece, dovrebbe essere proprio costruire nei propri alunni la consapevolezza che i fatti del passato non solo hanno un’influenza su quelli presenti, ma ne hanno plasmato il destino.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Per rendere lo studio della storia più consapevole bisogna trattarne l’insegnamento nel modo stesso in cui la parola che definisce la disciplina è scritta: storia.

Pensiamo a un insegnante che entra in classe e ci dice che oggi ci racconterà una tragica storia, la storia, per esempio, di come la seconda guerra mondiale ha cambiato l’Italia: è molto diverso dall’avere un insegnante che si impone di farci ricordare minuziosamente nomi, date e fatti.

Specificare ai ragazzi il perché sia importante che imparino un certo contenuto, dalle espressioni matematiche agli elementi che costituiscono un paesaggio marino, fino ad arrivare alla conoscenza degli eventi che ci hanno cambiato la vita, è sempre un rinforzo che stimola davvero ad approcciarsi all’apprendimento con un desiderio intrinseco di imparare: il sapere perché lo stiamo facendo e comprenderne i vantaggi.

La differenza tra motivazioni intrinseche ed estrinseche nell’apprendimento e ciò che può davvero fare la differenza. Purtroppo le motivazioni preponderanti sono quelle estrinseche, i ragazzi desiderano apprendere per il voto, per non avere la famiglia addosso con le loro ansie, per poter essere promossi. Sono da ricercare e sviluppare invece le motivazioni intrinseche, quelle che davvero rendono l’apprendimento un desiderio attivo e non solo l’espletamento di un compito giornaliero, per giunta noioso.

Durante la scuola primaria, in seconda, si affronta la propria storia personale. È indispensabile per comprendere la storia in senso più ampio, del mondo e degli eventi. La guida Le Discipline di Unica link esterno edito La Spiga del Gruppo Editoriale ELi propone svariate attività di riflessione sulla storia personale e di consapevolezza di quanto siano utili le fonti storiche per ricostruirla, e quindi per ricostruire ogni evento della storia dell’uomo. Conoscere la propria storia personale dà la consapevolezza che tutto intorno a noi ha una storia e fa nascere il desiderio di scoprirla.

La motivazione intrinseca che dovrebbe sorreggere l’apprendimento della storia dovrebbe essere proprio la conoscenza delle proprie origini, del passato dei propri nonni e zii, lo scoprire come siamo riusciti ad avere i diritti che prima i nostri antenati non avevano, essere capaci di comprendere film, libri e racconti a tema storico.

L’insegnante dovrebbe, quindi, raccontare la storia come una vera e propria storia, fatta di vicende e narrazioni misteriose che suscitano curiosità e voglia di scoprire.

E tu cosa ne pensi dell’insegnamento della storia? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie 

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Dobbiamo chiederci una volta per tutte se abbiamo sbagliato ad abbassare la guardia, come insegnanti e come genitori

abbassare la guardia

Ormai da diverso tempo si parla di violenza a scuola, in particolare per quanto riguarda il bullismo e il cyberbullismo, o in ambienti domestici. Mai come adesso però il fenomeno sembra assumere contorni sempre più gravi, con esiti anche fatali che diventano fatti di cronaca, oltre che tragedie personali e familiari. Fra chi invoca soluzioni drastiche, come metal detector all’ingresso degli istituti, e chi cerca responsabilità puntando il dito, c’è…

Il 22,1% degli alunni non legge neanche un libro all’anno

un libro all’anno

Poche attività incidono sul pensiero, sul linguaggio e sulla capacità di comprendere il mondo quanto la lettura. Si tratta di uno degli strumenti più potenti che abbiamo, eppure proprio la lettura è una pratica sempre più trascurata dai giovani. Lo confermano i dati ISTAT, secondo cui oltre un adolescente su cinque non legge neanche un libro all’anno. Il fenomeno non è uniforme, con differenze marcate a seconda del contesto familiare…

Le competenze socio-emotive degli studenti stanno diminuendo

competenze socio emotive

Le competenze socio-emotive dei giovani italiani mostrano segni sempre più profondi di fragilità. Fiducia in se stessi e ottimismo, senso di appartenenza alla scuola e capacità di gestire le emozioni sono più deboli, soprattutto fra gli studenti dai 10 ai 15 anni. A dirlo sono i dati emersi da un approfondimento INVALSI basato sull’indagine internazionale OCSE Social and Emotional Skills. Il quadro che ne emerge, soprattutto in riferimento all’Italia, mostra…

Vocabolario, questo sconosciuto

vocabolario

Il vocabolario è uno strumento essenziale per comprendere la lingua italiana e le sue sfumature. Eppure, per molti studenti oggi rappresenta un oggetto misterioso: lento, voluminoso, apparentemente inutile. D’altronde, per conoscere il significato delle parole basta andare sul web, no? Ecco, non proprio, e a lanciare l’allarme sono alcuni studiosi dell’Accademia della Crusca e della Treccani, che all’agenzia di stampa Adnkronos hanno espresso i loro timori. Secondo gli esperti, infatti,…

Geronimo Stilton a scuola: presentato il quaderno operativo per tutte le classi della scuola primaria, dalla prima alla quinta

Geronimo Stilton a scuola

Da ormai 25 anni Geronimo Stilton non è solo un personaggio di libri per ragazzi, ma un compagno di avventure per diverse generazioni. Nato dalla creatività di Elisabetta Dami, il topo giornalista più famoso d’Italia ha accompagnato migliaia di bambini nella scoperta di valori come l’amicizia, la curiosità, il coraggio. Oggi il suo mondo narrativo si apre anche all’ambito scolastico, grazie alla collaborazione con il Gruppo Editoriale ELi. La casa…

Studenti promossi solo perché vivi? Il mondo fuori è molto più duro. Non serve lamentarsi, bisogna studiare

Studenti promossi

Gli ultimi anni hanno visto un cambiamento radicale della scuola italiana. Se per alcuni si è adattata alle nuove tecnologie e alla nuova contemporaneità, per altri è diventata troppo semplice. E non si tratta del classico “si stava meglio prima”, quanto del modo in cui la scuola prepara gli studenti al mondo. Ne parla Roberto Burioni che, in un post sui social , nel suo stile diretto critica chi giudica…

Il senso di colpa è diventato senso di inadeguatezza, come la velocità dei social ha cambiato la depressione nei giovani

senso di colpa

Umberto Galimberti torna a parlare della crisi che attraversa le nuove generazioni, un disagio profondo che non nasce più soltanto dal complicato rapporto con il mondo adulto ma da un contesto dominato dalla tecnica. In un recente intervento per Feltrinelli Editore , il filosofo e psicanalista ha spiegato come il tradizionale senso di colpa alla base della depressione si stia trasformando in senso di inadeguatezza. Soprattutto nei giovani che, immersi…

Agli alunni serve formazione vera, la scuola trasformata in progettificio non riesce più a educare

scuola trasformata in progettificio

Ospite al podcast “Passa dal BSMT” , il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha avuto modo di parlare della scuola e del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Oggi è più che mai grande il rischio di trasformare gli istituti in veri e propri “progettifici”, ricchi di tantissime attività extracurricolari ma poveri di una didattica più tradizionale che fa da base all’apprendimento. Le sue parole si iscrivono all’interno di un…

L’insegnante è una guida che accende fiducia e curiosità. Non deve fare il giudice ma essere una presenza positiva

insegnante è una guida

Quello fra docente e studente è un rapporto importantissimo, in particolare nel primo e nel secondo ciclo. Lungi dal rappresentare una semplice trasmissione di conoscenze, si tratta di un legame che incide sul modo in cui gli alunni percepiscono se stessi e il loro posto nel mondo. Proprio per questa ragione, anche la figura dell’insegnante oggi sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Lo ricorda Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia…

Alla secondaria troppe lezioni frontali? L’invito: “I prof imparino la didattica aperta dalle maestre della primaria e dell’infanzia”

troppe lezioni frontali

La lezione frontale è da sempre uno dei pilastri della didattica scolastica: è riconoscibile e rassicurante, persino familiare. Non sorprende quindi che il 70% dei docenti la utilizzi ancora come metodologia principale. Allo stesso tempo, però, il contesto in cui si muove oggi la scuola è estremamente complesso e dinamico: la società cambia e con essa gli studenti, che necessitano di un apprendimento più interattivo e dinamico rispetto al passato….

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X