Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
COMPITI

La matematica, in estate, non può andare in vacanza

Quando si avvicinano le vacanze estive, la raccomandazione di molti insegnanti è molto spesso sempre la stessa: che i bambini trascorrano l’estate dedicandosi il più possibile alla lettura. Molto spesso si assegnano come compito anche diari di bordo dell’estate, in cui raccontare i momenti più belli e significativi da riportare a settembre, i primi giorni di scuola. Ma che fine fa la matematica in estate?

Alcuni insegnanti, infatti, decidono di escludere a priori la possibilità di adottare un libro delle vacanze totalmente in buona fede e con buone intenzioni. Si parla infatti dell’esigenza di non sovraccaricare bambini e famiglie durante le vacanze estive (si sa che i compiti dei bambini spesso diventano i compiti dei genitori…), non aggiungere stress e aspettative che rovinerebbero solo il riposo dei bambini durante l’estate e, infine, evitare di assegnare compiti che poi non si sa se saranno realmente svolti dai bambini o dai loro genitori, che presi dal desiderio di “fare bene” e/o eliminare il prima possibile l’inconveniente, compromettono l’autenticità degli elaborati.

Quindi, a conclusione, spesso come compito delle vacanze vengono assegnati libri da leggere, fornendo una rosa di titoli tra cui scegliere o raccomandando a bambini e famiglie di scegliere autonomamente dei titoli, purché adatti nei contenuti e all’età.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Sebbene con tutte le migliori intenzioni, a essere trascurata, qui, rimane sempre lei: la matematica. Dare per compito libri da leggere o diari da scrivere fa sì che si metta da parte una disciplina davvero importante, che, se dimenticata o tralasciata, al ritorno a scuola di settembre può causare davvero quello stress e quell’ansia che in buona fede si volevano risparmiare.

Perché non scegliere la via più semplice ed efficiente, in cui si può ottenere tutto? I libri delle vacanze sono davvero un ottimo compromesso tra una vacanza leggera e il non dimenticare ciò che è stato appreso durante l’anno scolastico. Ecco i vantaggi che offre un libro delle vacanze:

  • è leggero e compatto, adatto a essere trasportato in qualsiasi luogo di vacanza;
  • non è mai troppo lungo, il carico di lavoro per i bambini è più che accettabile;
  • contiene esercizi di tutte le discipline, per non trascurare la matematica, la geometria, la logica;
  • i libri delle vacanze spesso regalano anche un libro di narrativa da leggere, adatto all’età e alla classe a cui si riferiscono;
  • negli ultimi anni in allegato al libro c’è sempre un inserto da utilizzare link esterno come verifica dei prerequisiti a settembre, all’ingresso nella nuova classe, o come ripasso prima di affrontare gli argomenti della nuova classe.

Assegnare un libro delle vacanze è un’ottima soluzione per non rischiare di trascurare la matematica, grande assente durante le estati fatte di libri e diari di bordo. Leggere e fantasticare è importante, rilassarsi è fondamentale, ma la matematica e la logica sono un elemento prezioso e irrinunciabile nello sviluppo cognitivo dei bambini.

LEGGI ANCHE
Se non volete trovarvi male con la matematica nella scuola primaria adottate Nel Cuore dei Saperi, per le maestre “è il migliore”

I libri delle vacanze rendono più facile la vita degli insegnanti, dei bambini e delle famiglie, coniugando più esigenze, la didattica, lo svago, la lettura e la matematica. In più, pensano anche a settembre e al rientro a scuola. Sono un’ottima soluzione per non trascurare nessun aspetto.

E tu che fine fai fare alla matematica in estate? Condividi il contenuto e scorri verso il basso per scoprire altre interessanti notizie

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X