Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
APPRENDIMENTO

Non abbandoniamo la scrittura a mano, è uno strumento potentissimo per esprimere sé stessi

Nell’ultimo decennio, con l’esplosione della tecnologia in tutti gli ambiti della vita quotidiana e il suo ingresso preponderante anche nella didattica a scuola, ci si è posti molto spesso il dubbio che l’uso sempre più frequente di tablet, computer e altri dispositivi possa mettere a repentaglio l’importante abilità della scrittura a mano.

La scrittura per mezzo di tablet, computer e altri dispositivi è indubbiamente un grande vantaggio perché offre chiarezza, velocità, permette ai bambini ai ragazzi che sono affetti da un disturbo specifico dell’apprendimento di scrivere senza la difficoltà che il loro disturbo comporta in questa area e, inoltre, ciò che viene scritto e conservato su un dispositivo elettronico può essere facilmente condiviso.

Nell’ultimo anno e mezzo la tecnologia è stata fondamentale per poter portare avanti progetti di didattica a distanza senza i quali, che piacciano o no, la scuola non avrebbe potuto andare avanti.

Anno scolastico 2026/27

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Ma scrivere a mano rimane sempre comunque un’attività a cui non rinunciare, una pratica da non perdere. Ecco i vantaggi della scrittura a mano e perché i nostri bambini e i nostri ragazzi non devono smettere di praticare questa abitudine.

● La scrittura a mano allena la coordinazione oculo-manuale. Scrivere, infatti, rinforza questa abilità, indispensabile per molte altre operazioni.

● Scrivere a mano permette di memorizzare informazioni in modo più facile e in fretta, perché nella scrittura a mano avvengono processi cognitivi di rielaborazione e di adattamento delle nuove conoscenze alle informazioni già in possesso.

● La scrittura a mano allena la manualità fine. Sviluppare la manualità fine consente di acquisire abilità necessarie anche ad altre attività importantissime. Oltre alla scrittura a mano, infatti, i bambini e i ragazzi dovrebbero esercitarsi anche in altre attività fino-motorie come allacciarsi le scarpe, ritagliare, fare nodi, colorare e dipingere.

● Scrivere a mano rinforza le competenze in ambito ortografico e la conoscenza delle regole grammaticali della propria lingua. Purtroppo, usando i tipici software di scrittura dei cellulari, dei tablet e dei computer, con i loro correttori automatici, si tende a perdere l’uso consapevole delle regole di ortografia e grammatica.

● Siccome scrivere a mano è un’operazione più lenta della scrittura attraverso una tastiera, quando scriviamo, per esempio, gli appunti di una lezione che stiamo ascoltando, siamo obbligati a selezionare le informazioni più importanti. Questo è un processo cognitivo molto importante, che allena l’attenzione e ci costringe a concentrarci maggiormente su ciò che stiamo facendo, migliorando la memorizzazione.

Sono stati compiuti alcuni studi in cui è stato dimostrato che bambini che scrivono a mano su carta e penna producono contenuti più ricchi e creativi di bambini che scrivono usando una tastiera. Un altro studio nel quale bambini che non sapevano leggere dovevano riprodurre una lettera dell’alfabeto a loro mostrata, ha dimostrato che i bambini che la riproducevano graficamente attivavano più aree del cervello di quelli che lo facevano attraverso una tastiera.

Per i bambini che si approcciano alla scrittura per la prima volta, nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia o nel primo anno della scuola primaria, la guida Le Discipline di Unica link esterno propone validissimi esercizi di pregrafismo che aiutano ad affinare la manualità in vista dell’apprendimento dei caratteri della scrittura.

In ogni caso, le mani sono il primo strumento verso cui ci approcciamo al mondo. Per conoscere gli oggetti e la loro forma, la loro consistenza e le sensazioni che ci arrecano usiamo le mani, il nostro istinto è di manipolare ciò che ci circonda. Quando ci troviamo davanti una penna, dei colori o altri strumenti per scrivere, siamo subito portati a prenderli in mano e tracciare su un foglio linee, simboli, segni.

La scrittura è un elemento irrinunciabile per la storia dell’umanità, difatti parliamo di distinzione tra preistoria e storia proprio quando l’uomo impara a scrivere.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Che cos’è il design thinking e come funziona se usato nella didattica

design thinking

Il design thinking è una metodologia di lavoro di cui si parla sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto per le sue possibili applicazioni in ambito scolastico. Si tratta, in estrema sintesi, di un approccio che insegna ad affrontare i problemi con la mentalità del progettista, adattandola però ai contesti educativi e ai processi di apprendimento. Come i designer, infatti, anche gli insegnanti smettono di essere semplici trasmettitori di conoscenze…

Dare un tablet a un bambino di un anno è come dargli un po’ di morfina

tablet come morfina

Da anni ormai si parla dell’esposizione precoce dei bambini a schermi e dispositivi elettronici quali smartphone e tablet. Paesi come la Francia hanno già adottato misure restrittive per proteggere i più piccoli e, sebbene in Italia non esistano ancora provvedimenti specifici, il dibattito è oggi più acceso che mai. A richiamare ancora una volta l’attenzione sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi è anche lo psichiatra e tossicologo Luigi…

Perché alcuni studenti sono più bravi in matematica? Per la scienza è anche una questione di genetica

bravi in matematica

Ci sono studenti che si trovano a loro agio con la matematica e studenti che, al contrario, faticano a gestire numeri, calcolo mentale, operazioni semplici e complesse. Se per molti il problema riguarda i metodi di insegnamento e la paura di sbagliare, le neuroscienze propongono una lettura diversa. E, per certi versi, rivoluzionaria. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances , infatti, la dimestichezza con la matematica non dipende…

L’allarme degli insegnanti inglesi: “Gli alunni stanno perdendo la capacità di ragionare a causa dell’intelligenza artificiale”

capacità di ragionare

Da diverso tempo l’intelligenza artificiale è diventata una parte importante della vita quotidiana di studenti e insegnanti. Se quasi il 50% dei docenti usa ChatGPT a supporto della didattica, per il ministro Valditara l’IA migliora gli apprendimenti, quando viene implementata in modo corretto. Il problema è che non tutti i dati sembrano confermare questa prospettiva. Secondo un sondaggio del sindacato britannico National Education Union, infatti, la maggior parte dei docenti…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X