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Sapere che tanti insegnanti utilizzano i miei video durante le lezioni mi riempie d’orgoglio e mi conferma che nel mondo della scuola è in atto un cambiamento

Fondatore del progetto “La Fisica Che Ci Piace”, conduttore del programma Rai “La fisica dell’amore”, docente di fisica e influencer sui social media, Vincenzo Schettini ha mostrato che una via diversa all’insegnamento è possibile. D’altronde, nelle sue stesse parole, non ci sono materie difficili ma solo spiegazioni inadatte.

Intervistato dal quotidiano La Nazione, Schettini ha parlato del suo passato di studente e del suo presente di insegnante, condividendo alcuni aneddoti e parlando anche del futuro del suo canale.

A guardare i suoi video sui social media, o il programma su Rai 2 arrivato alla sua seconda stagione, quasi non sembra. Eppure, Vincenzo Schettini è e rimane un docente che insegna ai ragazzi di scuola superiore e lascia anche i compiti per le vacanze.

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Prima delle vacanze natalizie, ha confermato al quotidiano La Nazione link esterno, ha lasciato un paio di pagine di esercizi di fisica da risolvere. E proprio la fisica rappresenta ilfocus dell’attività divulgativa di Schettini: materia considerata difficile, ma con grandi potenzialità. Queste le sue parole:

Paradossalmente è più facile di altre materie, perché con la fisica si può giocare in maniera visiva. Per esempio, quando tratto i moti della fisica, io mi muovo tra i banchi, cado a terra, saltello. È in quell’attimo che si aggancia l’attenzione degli studenti, poi la fantasia e l’entusiasmo permettono di connettermi con loro.

Insegnare la fisica, quindi, evitando un approccio frontale che tuttavia è ancora utilizzato dalla maggioranza dei suoi colleghi nella scuola italiana. Ma che spesso mostra alcuni limiti.

Lo “studente” Schettini

Un conto è avere a che fare con il docente Schettini, un conto è invece parlare del Vincenzo studente. D’altronde, visto il suo successo come insegnante empatico e trascinatore, la domanda viene quasi spontanea, così come la risposta:

Ero uno studente metodico e attento. Cercavo di ottimizzare al massimo le lezioni in classe perché poi il pomeriggio frequentavo il conservatorio, mi sono diplomato in violino. Alle elementari e medie in italiano andavo così e così. Il cambiamento c’è stato alle superiori – ho frequentato il liceo scientifico, tanto che all’esame di maturità ho fatto il tema sulla matematica e la poesia, che è stato segnalato al Ministero.

Non tutto era rose e fiori, però, dal momento che il giovane Schettini faticava in latino e in storia dell’arte, materia insegnata dalla madre. Limiti nei quali molti dei suoi studenti potranno sicuramente riconoscersi.

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Non esistono materie difficili ma solo spiegazioni inadatte

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Come dicevamo nell’introduzione, Vincenzo Schettini oggi è conosciuto per “La fisica che ci piace” e “La fisica dell’amore”. Progetto editoriale sui social il primo, programma televisivo il secondo, entrambi hanno mostrato come sia possibile appassionare le persone a una materia ostica come la fisica. E il futuro potrebbe riservare ancora altre sorprese, secondo il docente:

Ho tanti progetti in cantiere, non sto mai fermo e voglio portare la fisica in nuovi ambiti, ma è ancora tutto top secret. Posso soltanto dire che a breve, sul mio canale YouTube, lancerò un nuovo format, “La fisica di sera”, a cui sto lavorando con un gruppo di ragazzi giovanissimi per creare lezioni ancora più pop.

Insomma, anche con una materia così complessa e difficile è possibile diventare pop, come dimostra la storia di Vincenzo Schettini. Questo è un esempio di come la passione e la creatività possano trasformare la didattica in un’esperienza coinvolgente e significativa.

D’altronde, spesso è proprio la figura dell’insegnante a fare la differenza nel percorso di crescita degli studenti, aiutandoli a esprimere al meglio le loro potenzialità. A scuola e non.

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