Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
OPINIONI

Corrado Augias piange per una scuola che non c’è più: “Perché si fa meno analisi logica e grammaticale?”

Il giornalista e scrittore Corrado Augias, con queste dure parole, vuole portare alla riflessione docenti, famiglie e lavoratori del mondo dell’educazione su alcuni aspetti della didattica contemporanea.

“Piango non solo per una scuola, ma per un’Italia che non c’è più, inutile rimpiangerla. Gli ultimi dati delle prove Invalsi denunciano una situazione già nota”.

“L’era digitale era sembrata un ritorno alla scrittura, ma lo è stata di una scrittura elementare, che non aiuta a comprendere neppure un articolo di giornale”.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Secondo lo scrittore, durante la scuola secondaria di primo grado e durante la scuola secondaria di secondo grado vengono proposti ai ragazzi testi troppo semplici, che abbassano notevolmente il livello dello studio della lingua e della letteratura italiana rispetto al passato.

Non solo, il giornalista sostiene anche che non viene più svolto, o non viene più svolto in modo adeguato e approfondito lo studio dell’analisi grammaticale e dell’analisi logica. Questo compromette nei ragazzi lo sviluppo della riflessione sulla lingua, che è fondamentale per lo sviluppo del pensiero critico e per l’arricchimento culturale funzionale anche allo studio delle altre discipline.

Corrado Augias afferma inoltre che il calo nella conoscenza e nello studio della lingua e della letteratura italiana da parte dei nostri ragazzi è confermato dai risultati deludenti delle prove Invalsi link esterno

Queste dichiarazioni, tuttavia, hanno indignato diversi professori, che hanno sentito il bisogno di controbattere al giornalista.

L’insegnante di scuola secondaria di primo grado Marina Gandini, con esperienza pluridecennale, ha ribattuto che la grammatica viene insegnata e anche in modo molto approfondito, dedicando a essa svariate ore settimanali. Morfologia in prima media, analisi logica in seconda e analisi del periodo in terza media: era così prima e lo è anche oggi.

Anche l’insegnante di materie scientifiche Vincenzo Pascuzzi ha risposto ad Augias per quanto riguarda lo spinoso tema delle prove Invalsi. L’insegnante pone l’accento sulla pretesa di oggettività delle prove Invalsi, sostenendo che l’apprendimento non si può “misurare” in termini quantitativi ma solo qualitativi perché è un percorso individuale, personale, non equivalente per ogni studente. Le prove Invalsi non possono avere valenza certa e oggettiva in quanto sono state costruite da persone, che nella creazione hanno espresso la loro soggettività. Inoltre, nell’esposizione dei risultati delle prove, non viene mai effettivamente indicato in modo chiaro se le prove hanno raggiunto un punteggio “sufficiente”.

Molti genitori che hanno letto le parole di Augias esprimono, invece, la loro perplessità. Una mamma, su Facebook, commenta che a scuola di suo figlio è stata affrontata in modo completo non solo la programmazione relativa alla grammatica, ma anche l’analisi del testo di molte opere di letteratura italiana, le figure retoriche della poesia, il latino, la dizione. Altri genitori, invece, dichiarano che gli argomenti vengono trattati ma, forse per una scarsa capacità di attenzione dei ragazzi rispetto al passato, vengono affrontati in modo meno approfondito e più superficiale.

Cosa ne pensate, insegnanti e genitori? Condividete le parole di Corrado Augias o non siete d’accordo?

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI

2 commenti su “Corrado Augias piange per una scuola che non c’è più: “Perché si fa meno analisi logica e grammaticale?””

  1. formare gli insegnanti perchè suscitino empatia negli studenti, curiostà di sapere : perchè, da dove ha origine una parola, un modo di dire. Scegliere con loro frasi belle e leggerle più volte. Versi di poesie che lasceranno impronte. Svelare la etimologia di parole apre alla scoperta di altro. E qui possono aitare il latino ed il greco. Di recente sono nate rubriche come quella di Nunzio Galatino su Domenica del Sole e di Maurizio Maggiani su Robinson. Gli insegnanti le usino.

  2. Sono concorde per fare un passo verso un sistema vigente almeno di 40 anni fa’ AUGIAS NON CODIVIDO LA SUA APPARTENEZA POLITICA MA CONDIVIDO LA SUA PREPARAZIONE DI CERTO E LA SUA LAICITÀ

I commenti sono chiusi.


Un conto è vietare i social a scuola, un conto è vietarli a casa, gli adulti dovrebbero tornare a fare di nuovo i genitori

vietare i social a scuola

Sempre più spesso si discute di vietare i social ai bambini e agli adolescenti, per mitigare o evitare del tutto gli effetti negativi che l’abuso delle nuove tecnologie ha sulla crescita. Se in Australia il divieto riguarda i minori di 16 anni e in Francia quelli di 15, l’Italia sembra muoversi in ordine sparso, fra disegni di legge bloccati in Parlamento e iniziative locali destinate a far discutere. Il riferimento…

La Storia di Elsa Morante è un libro che, quando entra in classe, cambia l’aria perché non si limita a essere letto, ma chiama in causa chi legge

elsa morante

«Por el analfabeto a quien escribo», ovvero “per l’analfabeta a cui scrivo”. Riprendendo un verso del poeta peruviano César Vallejo, Elsa Morante non dedica soltanto un romanzo: dichiara un destinatario. E forse una sfida. A chi scrive davvero La Storia? E chi è, oggi, “l’analfabeta” a cui quel libro continua a parlare? Non a caso, nell’edizione originale l’autrice volle che già in copertina, sotto una fotografia scattata da Robert Capa…

Scrivere a mano è fondamentale per il pensiero, ma stiamo dimenticando come si fa

Scrivere a mano fondamentale per il pensiero

Da più di quattro decenni la calligrafia non è più una disciplina obbligatoria a scuola, ma una scelta lasciata alla discrezione degli insegnanti. Non stupisce allora che molti abbiano smesso di insegnarla e, d’altronde, perché avrebbero dovuto? In un mondo che correva verso l’informatizzazione, sembrava aver perso il suo senso. Inizia così la riflessione di Marco Belpoliti sul declino della scrittura a mano nella scuola di oggi, che insieme al…

L’allarme dell’Accademia della Crusca: “La lingua italiana è in crisi, fra inglese e nuove abitudini”

italiano in crisi

“Perché si possa parlare di un italiano del futuro bisogna fare qualcosa al più presto”. A pronunciare queste parole è Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Ferrara. Parole che restituiscono un’istantanea della nostra lingua ma, allo stesso tempo, lanciano un monito da non sottovalutare. Come confermato dalla Crusca , infatti, l’italiano rischia un progressivo ridimensionamento nel prossimo futuro. Se a causare questo fenomeno…

Ogni aggressione a scuola inizia molto prima dell’aggressione

aggressione a scuola

Negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti le aggressioni degli studenti ai danni degli insegnanti. Lungi dal trattarsi di semplici intemperanze giovanili o di episodi riconducibili esclusivamente a problemi disciplinari, parliamo di veri e propri atti di violenza che vedono protagonisti minorenni e che, in alcuni casi, producono conseguenze gravissime. L’ultimo episodio è avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: uno studente ha ferito la sua insegnante di…

Pellai: “Abbiamo cresciuto bambini incapaci di guardare l’orizzonte. L’abuso degli schermi ha generato una miopia che colpisce il 35% di loro”

L’abuso dei dispositivi elettronici e l’esposizione eccessiva agli schermi stanno cambiando le nuove generazioni in modo profondo. Non si tratta soltanto di problemi sociali e relazionali, ma anche di conseguenze neurologiche e fisiche che riguardano i circuiti della ricompensa dopaminergica e la salute visiva. A parlarne è Alberto Pellai durante un convegno organizzato da Assopto Milano Acofis . Nel suo intervento, lo psicoterapeuta traccia un quadro lucido e per certi…

7 docenti su 10 sono stati aggrediti, almeno una volta, da un genitore o da un alunno

aggrediti almeno una volta

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle aggressioni fisiche e verbali dei genitori ai danni degli insegnanti. Che si tratti di un voto ritenuto troppo basso, di un semplice rimprovero o di una nota disciplinare sul registro elettronico, la risposta di alcuni adulti non è il dialogo ma un atteggiamento aggressivo e conflittuale. Gli episodi più recenti sono due, avvenuti in Sicilia e in Campania: in entrambi i…

Le tre strade che l’Europa ha scelto contro le distrazioni da smartphone

distrazioni da smartphone

In Italia, ormai da diverso tempo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato l’uso dello smartphone a scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado. Questa decisione si inserisce all’interno di una tendenza globale che vede numerosi Paesi limitare in modo sempre più deciso l’utilizzo degli smartphone nei contesti scolastici, nel tentativo di ridurre le distrazioni e favorire condizioni più favorevoli all’apprendimento. Detto ciò, sebbene l’obiettivo comune…

Nessun laureato amante della cultura sognerebbe mai di insegnare in cambio di insulti e minacce da parte di genitori convinti di saperne più dei docenti

amante della cultura

Il caso di Trescore Balneario, in cui uno studente tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, ha comprensibilmente scosso la comunità scolastica. Oltre all’atto in sé, colpiscono i contorni lucidi della vicenda: la pianificazione, la diretta e la diffusione in tempo reale, la lettera scritta prima di agire. Appare normale, soprattutto dopo episodi del genere, che i docenti si sentano in pericolo: non si tratta più soltanto di insegnare…

Violenza a scuola, uno studente su due non si sente al sicuro tra le mura scolastiche

violenza a scuola

La maggioranza degli studenti non si sente sicura a scuola e si dichiara favorevole alle misure restrittive introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Questi, in sintesi, i risultati di un instant poll condotto dal portale Skuola.net in seguito all’accoltellamento di una docente di francese da parte di uno studente tredicenne. In effetti, questa ennesima aggressione ha riacceso il dibattito su alcune questioni fondamentali: la violenza a scuola, il rapporto fra docenti…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X