Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
COMPITI

L’Italia ha il record europeo di ore passate sui compiti per casa

I compiti per casa rappresentano una parte importante dell’impegno scolastico degli studenti italiani, oltre ad un argomento di discussione sempre attuale. Secondo Nicola Gratteri, per esempio, se un insegnante ne assegna pochi allora non vuole il bene dei propri alunni. Certo, ma quanti?

Il nostro sistema scolastico è infatti caratterizzato da un primato piuttosto particolare in ambito europeo: in pratica, gli studenti italiani passano in media più ore a fare i compiti per casa. E non è detto che questo impegno superiore porti a risultati tangibili nei voti: vediamo perché.

Un quadro complesso

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Il rapporto fra gli studenti italiani e i compiti per casa non è per nulla semplice, come testimoniano alcune iniziative di sensibilizzazione sul problema. A confermare questa situazione sono anche diverse indagini, a partire dal report OCSE-PISA del 2018 link esterno, e non solo. In pratica, in Italia gli studenti passano in media 8,5 ore alla settimana a fare i compiti per casa, un dato superiore a quello di molti altri Paesi europei. Per esempio:

  • in Francia gli studenti passano meno di 5 ore a settimana sui compiti per casa, nella scuola primaria, e circa 7 ore nella scuola secondaria;
  • la Finlandia ha quasi abolito i compiti per casa nei primi gradi di istruzione, preferendo attività pratiche e collaborative che concorrono a definire il famoso metodo finlandese;
  • in Danimarca e Svezia, dove pure i compiti per casa sono presenti, l’impegno è di circa un terzo delle ore riscontrate invece nel nostro Paese.

Insomma, anche soltanto considerando il monte ore l’Italia sembra già indietro rispetto al resto d’Europa, con un metodo ancora fortemente incentrato sull’apprendimento individuale a casa. Ma studiare di più vuol dire anche avere risultati migliori, no?

Più ore di studio significano risultati migliori?

In teoria sarebbe del tutto naturale pensarlo, ma la qualità dello studio non ha soltanto a che fare con la quantità di tempo passato sui libri. Un carico eccessivo di compiti, si desume dal rapporto, non sempre è correlato con ottimi risultati: ricordiamo che l’Italia si posiziona sempre a ridosso della media OCSE nei test PISA. Per essere più precisi, nell’indagine OCSE-PISA 2022 link esterno gli studenti italiani hanno totalizzato:

  • 471 punti in matematica, contro una media di 472;
  • 482 punti in lettura, contro una media di 476.

Sempre a titolo d’esempio, in Corea del Sud gli studenti passano in media circa 2,5 ore a settimana sui compiti per casa, eppure hanno punteggi che superano la media OCSE. E di molto, anche.

Per non parlare del fatto che troppi compiti per casa rischiano di amplificare le diseguaglianze sociali, penalizzando gli studenti che non dispongono del supporto familiare o di ambienti adeguati per studiare. Insomma, si tratta di un quadro complesso che va affrontato con soluzioni adeguate.

Un diverso tipo di apprendimento

Se, come abbiamo visto, troppe ore passate sui compiti per casa non significano automaticamente migliori risultati scolastici, allora forse è necessario pensare a un diverso tipo di apprendimento. L’idea è quella di ridurre il carico di studio, così da rendere più importante il tempo passato a scuola. Ecco alcuni suggerimenti:

  • introdurre metodologie didattiche attive, come il cooperative learning o il lavoro su progetti;
  • investire sulla formazione continua degli insegnanti, per esempio sulle competenze non cognitive link esterno;
  • diminuire progressivamente la quantità di compiti a casa, privilegiando il momento scolastico.

Insomma, il dibattito sui compiti a casa non riguarda soltanto il numero di ore dedicate dagli studenti ma un modo specifico di guardare all’apprendimento. D’altronde, se il nostro mondo cambia rapidamente, non ha senso rimanere ancorati a pratiche del passato che oggi non risultano più utili come un tempo. Anche perché il tempo degli studenti è sempre quello, non cambia: bisogna decidere come impiegarlo al meglio.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Oggi 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità perché “non esiste progresso senza inclusione”

Giornata internazionale delle persone con disabilità

Si celebra oggi, 3 dicembre 2025, la Giornata internazionale delle persone con disabilità. È un appuntamento che esiste dal 1981, quando le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare un giorno alla consapevolezza sui diritti e sul benessere delle persone con disabilità. Dal 1993 questa ricorrenza è riconosciuta anche a livello europeo e si inserisce nel più ampio percorso verso l’inclusione, un impegno che negli anni è diventato sempre più concreto…

Negli Stati Uniti quasi un docente su dieci si è licenziato per migliorare qualità della vita e stipendio. E in Italia?

migliorare qualità della vita

L’insegnante è una figura estremamente importante nel percorso di crescita degli studenti e, indirettamente, nel progresso della società tutta. Nonostante ciò, spesso si tratta di un mestiere sottovalutato e sminuito, a cui non si riconosce il dovuto rispetto e dal quale di frequente si finisce per fuggire. A far riflettere sono anche i numeri di una recente indagine, condotta negli USA, secondo cui negli ultimi anni quasi un docente su…

ChatGPT in mano agli studenti può essere una scorciatoia e non una risorsa, il prof della Fisica che Ci Piace: “Non sono tranquillo, vi spiego i rischi”

ChatGPT in mano agli studenti

Da diverso tempo ormai l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana, dal lavoro allo svago. Secondo Bill Gates l’IA porterà ad una settimana lavorativa di 2-3 giorni nel giro di un decennio, mentre Paesi come la Cina hanno già previsto l’insegnamento a scuola. Proprio l’ambito della scuola, uno dei più colpiti dall’innovazione, ha visto molte voci critiche nei confronti dell’intelligenza artificiale, fra cui spicca quella di Vincenzo Schettini. Secondo…

La denuncia di una docente con 35 anni di insegnamento: “La scuola è vecchia, nozionistica e ripetitiva”

La scuola è vecchia

Non sono certo poche le criticità della scuola italiana, fra problemi che riguardano la didattica e difficoltà del rapporto con le famiglie. Per esempio, ci si chiede sempre più spesso se abbia ancora senso dare i voti, e quale sia il loro significato, o quali siano i vantaggi della classica lezione frontale. Nel dibattito interviene una docente con 35 anni di esperienza che, in riferimento agli studenti che hanno deciso…

Quattro studenti su dieci non superano le competenze minime in italiano e in matematica. La Sicilia con il dato più critico

competenze minime in italiano

Il nuovo Rapporto BES conferma alcuni segnali di ripresa negli indicatori nazionali legati a istruzione e formazione, ma continua a mostrare un profondo squilibrio. Secondo l’indagine ISTAT sul Benessere Equo e Sostenibile, infatti, l’Italia si conferma un Paese a due velocità. I problemi iniziano già dai primi anni di vita, ancora prima della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ma diventano ancora più presenti nel corso della scuola secondaria. Grande…

Bisogna vietare il cellulare sotto i 14 anni e i social sotto i 16, la scuola senza smartphone è una grande opportunità

vietare il cellulare

Quando si parla di disagio giovanile vengono subito in mente alcune possibili cause, come le dinamiche disfunzionali in famiglia e il mancato ruolo della scuola. Fra le ragioni di un fenomeno sempre più diffuso c’è tuttavia anche l’abuso delle nuove tecnologie, e nello specifico l’abuso dello smartphone. Affronta la questione lo psicoterapeuta Alberto Pellai, intervistato dal Corriere della Sera , secondo cui è necessario vietare il cellulare sotto i 14…

Gli studenti giocano con la carta igienica nei bagni, la decisione del liceo Paleocapa: “La ritiriamo. Gli studenti se la porteranno da casa”

studenti giocano con la carta igienica

Il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ha deciso di contrastare i continui atti di vandalismo da parte di alcuni studenti in modo drastico. Per un mese, infatti, gli studenti dovranno portare la carta igienica da casa o richiederla ai collaboratori in caso di emergenza. Anche se il provvedimento può anche far sorridere, si tratta di un problema molto serio. Per settimane, alcuni studenti hanno continuato ad abusare della carta igienica…

Una scuola ha oscurato il registro elettronico, voti scolastici coperti per evitare lo stress negli studenti

scuola ha oscurato il registro elettronico

Il registro elettronico accompagna la vita quotidiana di studenti, insegnanti e famiglie ormai da diversi anni. Magari per alcuni rappresenta uno strumento utile e moderno, eppure per molti è ormai il simbolo di un’ossessione da controllo che finisce per aumentare ansia e stress, dentro e fuori le aule. Proprio per trovare una soluzione, un liceo in provincia di Agrigento ha scelto di “oscurare” i voti del registro elettronico, rendendoli visibili…

Un insegnante su tre non va d’accordo con i colleghi, per il 47,5% la soluzione è non averci nulla a che fare

Un insegnante su tre non va d'accordo con i colleghi

Fare l’insegnante non è mai stato un mestiere semplice, ma oggi assume sempre più i contorni di un’impresa. Fra conflitti con le famiglie e burocrazia infinita, retribuzione fra le più basse d’Europa, alto rischio di burnout, i docenti italiani si trovano spesso schiacciati, con troppe responsabilità e poca considerazione. Ad un quadro già sconfortante si aggiungono anche le conclusioni di un report del Centro di Psicologia Ulisse, dal titolo “L’insostenibile…

Una scuola italiana introduce l’ora settimanale dell’Intelligenza Artificiale, è Manduria in Puglia

ora settimanale dell'intelligenza artificiale

Da anni ripetiamo che la scuola deve imparare a leggere e interpretare il proprio tempo, se vuole svolgere la sua funzione in modo efficace. Ciò significa oggi confrontarsi anche con l’intelligenza artificiale, che va vista non tanto come un nemico da cui difendersi ma come uno strumento da utilizzare in modo consapevole. Ed è proprio questa la direzione intrapresa da una scuola secondaria di secondo grado pugliese, che da poco…

Hai visto la novità?

X