Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
APPRENDIMENTO

Riflessione sulla lingua in classe terza, attività e consigli per l’insegnante

Generalmente, gli alunni sanno tutti utilizzare in modo comprensibile la nostra lingua, cioè possiedono una “grammatica implicita” che consente loro di esporre, seppure in modo semplice, concetti e idee. Il percorso proposto è di “Riflessione sulla lingua”. Infatti, solo riflettendo sulla struttura linguistica si può giungere ad acquisire in modo consapevole le regole della “grammatica esplicita”.

L’analisi di una parola deve essere preceduta dalla riflessione sulla funzione che questa ha all’interno di una frase. Le regole devono essere scoperte, cioè gli alunni devono rendersi conto che le parole, all’interno di una frase ben costruita e con significato, hanno una funzione e sulla base di questa loro funzione vengono classificate e categorizzate. La “grammatica esplicita” (cioè l’insieme di regole per la classificazione delle parole) deve essere preceduta dalla “grammatica funzionale” (cioè l’analisi che pone l’attenzione sulla funzione delle parole). Gli alunni devono costruire le loro conoscenze grammaticali mettendo in atto capacità di:

  • osservazione (quali parole si trovano in una frase data? A che cosa servono? Che cosa fanno capire?);
  • classificazione (osservare che questo tipo di parola indica persone, animali, cose, azioni, caratteristiche);
  • confronto (alcune parole cambiano nel contesto, indicano una cosa o tante, stanno al posto di un nome, possono indicare un’azione che è avvenuta o che avverrà);
  • categorizzazione (tutte le parole che indicano persone, animali, cose, possono essere inserite in una categoria; i verbi “terminano” con una desinenza diversa e possono essere raggruppati in tre gruppi…).

Questo modo di procedere nella scoperta di una conoscenza è trasversale a tutte le discipline e ha una valenza formativa che porta all’acquisizione di competenze.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

GRAMMATICA VALENZIALE

Se si invitano gli alunni a riflettere sulla lingua, si potrà far notare loro che l’elemento centrale e portante di una frase è il verbo. La frase diventa comprensibile, chiara e completa se il verbo è accompagnato da tutti gli elementi che completano il suo significato. Dire, per esempio, “beve”, significa dire in modo corretto una voce verbale, al presente indicativo, alla terza persona singolare. Ma il verbo “beve”, per avere un senso, deve essere accompagnato dagli elementi che permettono di capire “chi beve” e “che cosa beve”.

La grammatica valenziale è la grammatica che mette al centro il verbo e tutti gli elementi che sono necessari perché esso possa avere un valore significante e completo. Ci sono verbi che si completano da soli (piove), verbi che hanno bisogno di un elemento per rappresentare un’idea (piange: in sé è solo un’azione, ma per significare un’idea precisa occorre mettere un soggetto; mangia: in questo caso occorre chiarire chi mangia e che cosa mangia). Questa grammatica aiuterà i nostri alunni ad avere maggiore coerenza e coesione nella produzione dei loro testi.

il grillo e la luna copertina 3

IL GRILLO E LA LUNA

Scopri il nuovo sussidiario del primo ciclo della scuola primaria del Gruppo di Ricerca e Sperimentazione Didattica

ORTOGRAFIA

La Riflessione sulla lingua inoltre può aiutare a superare gli errori di tipo ortografico, soprattutto quelli che ancora permangono nella “fase lessicale” dell’apprendimento della scrittura. La correttezza ortografica deve essere costantemente verificata per accertarsi che gli alunni abbiano automatizzato le regole principali.

SCARICA KIT RIFLESSIONE SULLA LINGUA 3

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Anche la Francia vieta i social ai minori di 15 anni, Macron esulta: “Finalmente protetti i nostri bambini”

Francia vieta i social

La Francia ha deciso di intervenire con forza sul rapporto fra minori e social media. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato un disegno di legge che introduce il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni. Si tratta di una misura che, pur dividendo l’opinione pubblica, non può essere certo definita una “sorpresa”. Con 130 voti a favore e soltanto 21 contrari, la proposta approvata ha reso la…

Schettini: “Gli insegnanti sono professionisti da rispettare, non avversari da denunciare se bocciano i propri figli”

professionisti da rispettare

Il rapporto fra genitori e insegnanti è sempre stato molto delicato, soprattutto oggi. Da un lato c’è il ruolo dell’istituzione scolastica, che deve educare e istruire i giovani; dall’altro c’è la necessità di costruire fiducia reciproca con le famiglie. E quando il patto si incrina, sono sempre gli studenti a pagarne le conseguenze. A riportare la questione al centro del dibattito è Vincenzo Schettini, docente e fondatore del progetto La…

La lingua italiana si sta impoverendo, troppo inglese e troppe parole orribili. È tutto in mano ai prof, ma hanno troppa burocrazia e poco tempo per la didattica

lingua italiana si sta impoverendo

La lingua italiana di oggi è molto diversa da com’era anche soltanto qualche decennio fa. È normale che un linguaggio naturale si trasformi, adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali, ma non tutte le trasformazioni sono necessariamente positive. In un mondo sempre più globalizzato, il rischio è che l’evoluzione porti a impoverimento, perdita di precisione, rinuncia alla complessità. A sostenere questa posizione è Gian Luigi Beccaria, uno dei più autorevoli linguisti…

Un insegnante che conosce solo la propria materia non è un insegnante

propria materia

La scuola non è soltanto un luogo deputato all’apprendimento formale, ma spesso rappresenta uno dei pochi spazi in cui gli studenti possano vivere esperienze positive di socialità. Forse addirittura l’unico, se si considera l’impatto dei social media sulle nuove generazioni e sulle nuove forme di interazione mediata. A ricordare il ruolo della scuola è Daniele Novara che, in relazione alla crescente violenza giovanile, in un’intervista al Corriere della Sera critica…

Il registro elettronico è il male assoluto, ha reso i genitori ossessionati dal controllo

male assoluto

Filippo Caccamo non è nuovo a riflessioni sulla scuola contemporanea. Docente e comico, da anni racconta il mondo dell’istruzione alternando ironia a critica sociale, con l’obiettivo di mettere a fuoco questioni vissute ogni giorno da insegnanti, studenti e famiglie. Proprio di recente, ospite al PoretCast di Giacomo Poretti , Caccamo ha parlato di uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in ambito scolastico. Definito senza mezzi termini come il…

La Danimarca cambia idea sul digitale a scuola, tornano libri, quaderni e appunti scritti a mano

danimarca cambia idea sul digitale

Da anni i Paesi del Nord Europa sono considerati modelli di innovazione, soprattutto per quanto riguarda la didattica digitale. Alfabetizzazione tecnologica, uso di smartphone e tablet in classe, proiezione verso il futuro sono diventati nel tempo capisaldi di un certo modo di intendere la scuola. Eppure, qualcosa è cambiato. Di recente, la Danimarca ha deciso di ripensare la digitalizzazione dell’istruzione, promuovendo allo stesso tempo una riduzione strutturale dell’uso dei dispositivi…

Per Roberto Vecchioni l’Italia non è un paese per giovani perché non permettiamo loro di sbagliare e non li ascoltiamo nemmeno

Italia non è un paese per giovani

Roberto Vecchioni si è trovato spesso a parlare del ruolo delle nuove generazioni in un mondo sempre più complesso, del valore di una buona istruzione e del ruolo dei genitori. Di recente, lo ha fatto anche nel corso di una conversazione con Radio 105 e di un’intervista al quotidiano Il Mattino. Secondo il cantautore ed ex insegnante, è difficile considerare l’Italia un Paese per giovani: questi ultimi non solo non…

Parliamo tanto dei social vietati agli alunni, ma io li toglierei agli adulti, viste le cose che leggo

social vietati agli alunni

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero , Emanuela Fanelli ha condiviso con i lettori ricordi personali e riflessioni sul presente che stiamo vivendo. Si tratta di parole che colpiscono perché arrivano da un’attrice e comica amatissima dal pubblico, ma che affondano le radici in un’esperienza concreta, spesso poco conosciuta: quella da insegnante nella scuola dell’infanzia. Fanelli ha infatti raccontato il periodo in cui lavorava come…

“Mi fanno fare di tutto tranne che insegnare”: lo sfogo di un docente che vuole lasciare la scuola italiana

sfogo di un docente

“Sono un docente, e dopo vent’anni di carriera spesi a dare (e a sopportare) tutto per amore di ciò che amo, ho capito che vorrei cambiare lavoro”. Inizia così la lettera aperta che Marco Redaelli, insegnante di 45 anni, ha inviato al Corriere della Sera , in cui emerge con forza un malessere diffuso nella scuola italiana. Le parole di Redaelli non rappresentano infatti lo sfogo isolato di un singolo,…

Il latino era una lingua universale, forse anche meglio dell’inglese di oggi

lingua universale

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del latino a scuola, non soltanto al liceo classico e al liceo scientifico ma anche alle scuole secondarie di primo grado. In più occasioni, il ministro Valditara ha definito positivamente questo ritorno e dei vantaggi del suo insegnamento, ma in generale il dibattito appare ancora troppo legato all’idea di “utilità”. A offrire uno sguardo più profondo su quanto il latino sia importante…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X