Free cookie consent management tool by TermsFeed Generator
La rivista per la scuola e per la didattica
GESTIONE DELLA CLASSE

Sembra un sacchetto per la raccolta della carta, ma l’idea di questa insegnante è stata copiata da milioni di colleghi in tutto il mondo

Un’insegnante ha adottato un metodo rivoluzionario per aiutare i suoi studenti a superare le sfide personali e a liberarsi del peso emotivo che li opprime. Karen Loewe, docente di scuola secondaria di primo grado, si è guadagnata una fama mondiale grazie a un’iniziativa straordinaria che ha attirato l’attenzione di tutti sul web. Affrontando quotidianamente la complessa fase dell’adolescenza con ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, la professoressa ha deciso di mettere in atto un’idea innovativa per aiutarli ad affrontare le sfide della vita in modo più positivo.

Il progetto, chiamato “il sacchetto dei bagagli”, è stato creato come un contenitore simbolico delle esperienze personali di ciascuno degli alunni. L’obiettivo principale era permettere loro di liberarsi delle negatività e delle emozioni dolorose che avevano accumulato nel corso del tempo. Karen ha chiesto agli studenti di scrivere su un foglio le cose che li angustiavano, che gravavano sul loro cuore e che avevano causato loro sofferenza nel passato, senza dover rivelare la propria identità.

Quindi, in un momento di grande tensione e aspettativa, la docente ha estratto a caso uno dei biglietti e lo ha letto ad alta voce alla classe. A quel punto, l’autore del messaggio aveva la possibilità di condividere apertamente il suo problema, finalmente affrontandolo di fronte a tutti. Ciò che è successo dopo è stato sorprendente: i ragazzi si sono aperti e hanno parlato liberamente di ciò che li tormentava. Argomenti delicati sono stati affrontati e le lacrime hanno iniziato a scorrere liberamente. È stata una giornata emotivamente intensa, ma i risultati sono stati stupefacenti.

Anno scolastico 2025/26

Adotti un nuovo sussidiario?

Con i nuovi corsi del primo e secondo ciclo per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi hai un vero e proprio Kit docente in esclusiva per te

kit docente 2024

Nell’iniziare il mio ventiduesimo anno di insegnamento ho vissuto una delle giornate più significative di tutta la mia carriera. Ho deciso di lanciare un nuovo progetto chiamato ‘attività dei bagagli’. Ho chiesto ai miei alunni cosa rappresentasse per loro portare un bagaglio e la maggior parte ha descritto questa situazione come il peso di esperienze dolorose che ognuno trascina con sé. Successivamente, ho chiesto loro di scrivere su un foglio ciò che li angustiava, ciò che appesantiva il loro cuore e ciò che li aveva feriti in passato, per poi inserire il biglietto in una busta, senza indicare il proprio nome

L’insegnante

Karen ha condiviso la sua esperienza sulla sua pagina Facebook, suscitando un’ondata di apprezzamenti e di sostegno da parte di persone di tutto il mondo. Ha raccontato come questa iniziativa abbia toccato profondamente il suo cuore e come i suoi studenti si siano finalmente sentiti ascoltati e supportati. Hanno imparato che non sono soli, che possono contare su una squadra pronta a sostenerli in ogni momento, indipendentemente da ciò che accade. L’insegnante si è dichiarata onorata di fare parte di questa classe, offrendo il suo sostegno e la sua guida costante.

“Niente ha mai toccato il mio cuore come questa esperienza”, ha confessato Karen commossa. “I ragazzi si sono aperti e hanno parlato di ciò che li affliggeva interiormente. Sono stati affrontati una serie di temi e sono state versate molte lacrime. È stata una giornata molto intensa, ma sono convinta che abbia avuto un effetto davvero positivo su di loro”

Questa encomiabile iniziativa ha avuto un impatto significativo sulla vita dei ragazzi coinvolti. Ha dimostrato loro che la vita è un dono e che, nonostante le difficoltà e le ferite del passato, ogni individuo merita una seconda possibilità e un futuro meraviglioso. Il messaggio fondamentale trasmesso è stato l’importanza di affrontare i problemi e di parlare con le persone giuste, anziché nasconderli o ignorarli. Questo approccio ha permesso ai ragazzi di crescere come individui più sereni, gentili, rispettosi e, soprattutto, felici: “Ora sanno che non sono soli, che siamo una squadra e che avranno sempre un sostegno, qualunque cosa accada. Mi sento onorata di essere la loro insegnante”

raccolta della carta gestione della classe

CONDIVIDI L'ARTICOLO

ARGOMENTO

SI È PARLATO DI


Anche la Francia vieta i social ai minori di 15 anni, Macron esulta: “Finalmente protetti i nostri bambini”

Francia vieta i social

La Francia ha deciso di intervenire con forza sul rapporto fra minori e social media. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato un disegno di legge che introduce il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni. Si tratta di una misura che, pur dividendo l’opinione pubblica, non può essere certo definita una “sorpresa”. Con 130 voti a favore e soltanto 21 contrari, la proposta approvata ha reso la…

Schettini: “Gli insegnanti sono professionisti da rispettare, non avversari da denunciare se bocciano i propri figli”

professionisti da rispettare

Il rapporto fra genitori e insegnanti è sempre stato molto delicato, soprattutto oggi. Da un lato c’è il ruolo dell’istituzione scolastica, che deve educare e istruire i giovani; dall’altro c’è la necessità di costruire fiducia reciproca con le famiglie. E quando il patto si incrina, sono sempre gli studenti a pagarne le conseguenze. A riportare la questione al centro del dibattito è Vincenzo Schettini, docente e fondatore del progetto La…

La lingua italiana si sta impoverendo, troppo inglese e troppe parole orribili. È tutto in mano ai prof, ma hanno troppa burocrazia e poco tempo per la didattica

lingua italiana si sta impoverendo

La lingua italiana di oggi è molto diversa da com’era anche soltanto qualche decennio fa. È normale che un linguaggio naturale si trasformi, adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali, ma non tutte le trasformazioni sono necessariamente positive. In un mondo sempre più globalizzato, il rischio è che l’evoluzione porti a impoverimento, perdita di precisione, rinuncia alla complessità. A sostenere questa posizione è Gian Luigi Beccaria, uno dei più autorevoli linguisti…

Un insegnante che conosce solo la propria materia non è un insegnante

propria materia

La scuola non è soltanto un luogo deputato all’apprendimento formale, ma spesso rappresenta uno dei pochi spazi in cui gli studenti possano vivere esperienze positive di socialità. Forse addirittura l’unico, se si considera l’impatto dei social media sulle nuove generazioni e sulle nuove forme di interazione mediata. A ricordare il ruolo della scuola è Daniele Novara che, in relazione alla crescente violenza giovanile, in un’intervista al Corriere della Sera critica…

Il registro elettronico è il male assoluto, ha reso i genitori ossessionati dal controllo

male assoluto

Filippo Caccamo non è nuovo a riflessioni sulla scuola contemporanea. Docente e comico, da anni racconta il mondo dell’istruzione alternando ironia a critica sociale, con l’obiettivo di mettere a fuoco questioni vissute ogni giorno da insegnanti, studenti e famiglie. Proprio di recente, ospite al PoretCast di Giacomo Poretti , Caccamo ha parlato di uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in ambito scolastico. Definito senza mezzi termini come il…

La Danimarca cambia idea sul digitale a scuola, tornano libri, quaderni e appunti scritti a mano

danimarca cambia idea sul digitale

Da anni i Paesi del Nord Europa sono considerati modelli di innovazione, soprattutto per quanto riguarda la didattica digitale. Alfabetizzazione tecnologica, uso di smartphone e tablet in classe, proiezione verso il futuro sono diventati nel tempo capisaldi di un certo modo di intendere la scuola. Eppure, qualcosa è cambiato. Di recente, la Danimarca ha deciso di ripensare la digitalizzazione dell’istruzione, promuovendo allo stesso tempo una riduzione strutturale dell’uso dei dispositivi…

Per Roberto Vecchioni l’Italia non è un paese per giovani perché non permettiamo loro di sbagliare e non li ascoltiamo nemmeno

Italia non è un paese per giovani

Roberto Vecchioni si è trovato spesso a parlare del ruolo delle nuove generazioni in un mondo sempre più complesso, del valore di una buona istruzione e del ruolo dei genitori. Di recente, lo ha fatto anche nel corso di una conversazione con Radio 105 e di un’intervista al quotidiano Il Mattino. Secondo il cantautore ed ex insegnante, è difficile considerare l’Italia un Paese per giovani: questi ultimi non solo non…

Parliamo tanto dei social vietati agli alunni, ma io li toglierei agli adulti, viste le cose che leggo

social vietati agli alunni

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero , Emanuela Fanelli ha condiviso con i lettori ricordi personali e riflessioni sul presente che stiamo vivendo. Si tratta di parole che colpiscono perché arrivano da un’attrice e comica amatissima dal pubblico, ma che affondano le radici in un’esperienza concreta, spesso poco conosciuta: quella da insegnante nella scuola dell’infanzia. Fanelli ha infatti raccontato il periodo in cui lavorava come…

“Mi fanno fare di tutto tranne che insegnare”: lo sfogo di un docente che vuole lasciare la scuola italiana

sfogo di un docente

“Sono un docente, e dopo vent’anni di carriera spesi a dare (e a sopportare) tutto per amore di ciò che amo, ho capito che vorrei cambiare lavoro”. Inizia così la lettera aperta che Marco Redaelli, insegnante di 45 anni, ha inviato al Corriere della Sera , in cui emerge con forza un malessere diffuso nella scuola italiana. Le parole di Redaelli non rappresentano infatti lo sfogo isolato di un singolo,…

Il latino era una lingua universale, forse anche meglio dell’inglese di oggi

lingua universale

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del latino a scuola, non soltanto al liceo classico e al liceo scientifico ma anche alle scuole secondarie di primo grado. In più occasioni, il ministro Valditara ha definito positivamente questo ritorno e dei vantaggi del suo insegnamento, ma in generale il dibattito appare ancora troppo legato all’idea di “utilità”. A offrire uno sguardo più profondo su quanto il latino sia importante…

Quaderni operativi di Geronimo Stilton

X